Lavori alla stazione olimpica: a Conegliano i treni accumulano ritardi
I dati forniti dall’associazione che ogni anno monitora la linea ferroviaria: «Nel 2025 l’8,9% delle corse non è stato puntuale. Un peggioramento costante»

Stazione “olimpica”, porta d’ingresso alle montagne e alle colline Unesco. «Ma l’anno appena concluso ha registrato un calo della puntualità su tutte le linee dirette verso le Dolomiti, in particolare sulla Conegliano-Vittorio-Belluno» denuncia Alessandro De Nardi, portavoce dell’associazione TreniBelluno.
«In assenza di informazioni ufficiali sulle cause, dai dati raccolti emergono criticità riconducibili ai guasti degli impianti tecnologici e alle conseguenze di eventi meteorologici intensi, la cui incidenza sull’esercizio ferroviario appare in aumento». Quasi il 10% dei treni è in ritardo.
Il cantiere
In questi giorni gli operai dell’impresa incaricata dalle Ferrovie dello Stato si stanno affrettando a completare il sottopassaggio ferroviario tra il primo ed il secondo binario (sarà ponto per fine mese) ed è appena stato installato il nuovo display.
Per il post olimpiadi si attendono il prolungamento dei binari, il loro rialzo e le pensiline. Ma la puntualità non è quella olimpica, a sentire Trenibelluno che la monitora da anni.
«Particolarmente preoccupante risulta l’andamento della linea Belluno–Conegliano– Venezia, dove il peggioramento della puntualità sembra allineato a una tendenza in atto già da alcuni anni.
Le ricorrenti segnalazioni di guasti agli impianti di circolazione nel tratto di pianura indicano un livello di affidabilità non più adeguato, che rende necessario un intervento di rinnovo tecnologico e di aumento della capacità non ulteriormente rinviabile», afferma De Nardi.
Le cifre
Ecco, dunque, gli esiti del monitoraggio. L’anno scorso, su 6511 corse della linea Venezia, Conegliano, Vittorio veneto, Belluno, il 91, 1% dei treni è arrivato a destinazione entro i cinque minuti di ritardo. Un peggioramento costate dal 2014.
La percentuale era del 93% nel 2024, del 93, 7% l’anno precedente, addirittura del 95,3% nel 2021. E quando il treno non era ancora elettrico da Conegliano a Belluno, la percentuale risultava superiore al 96%. Ma di quanto sono i ritardi? Tra i 6 minuti ed il quarto d’ora per il 5,6% delle corse. Tra i 16 minuti e la mezzora per l’1,4% delle corse. Per lo 0,4% oltre la mezz’ora. Le cancellazioni sono risultate dello 0,6%.
L’anno appena concluso è stato il peggiore, in puntualità, degli ultimi 11 anni. Va considerato poi il fermo-treni per i lavori autunnali sulla linea; infatti le corse effettuate l’anno scorso sono state l’6.519 contro le 8.723 dell’anno precedente; il massimo delle corse si è avutoinvece nel 2018 con 9.361.
Il 2026 inizia peggio
E com’è andata nelle prime settimane del 2026? Purtroppo ancora peggio. La puntualità tra l’11 ed il 17 gennaio è all’89,6%, tra il 4 ed il 10 gennaio è stata dell’87,5%, dal 28 dicembre al 3 gennaio dell’85%.
«Portato a compimento il progetto di elettrificazione, nessuno pensi che non serva più nient’altro alle linee ferroviarie» ammonisce ancora l’associazione. «Servono manutenzione costante e ulteriori miglioramenti, tanto all’infrastruttura quanto all’esercizio ferroviario».
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