L'Audi gialla data alle fiamme nella notte a Onè di Fonte

I banditi braccati si sono liberati del loro bolide incendiandolo. Indagano i carabinieri
Il rogo dell'Audi gialla
Il rogo dell'Audi gialla

TREVISO. E' finita la caccia all'Audi gialla: i banditi ormai braccati dalle forze dell'ordine l'hanno distrutta dandole fuoco nella notte in provincia di Treviso, tra Asolo e Onè di Fonte. Sono stati dei passanti a notare le fiamme in un campo in Riva al Muson e chiamare i carabinieri trevigiani. Adesso le indagini si spostano sui fuggitivi. L'ultimo avvistamento dell'auto di proprietà di un russo residente in Svizzera, e rubata a dicembre all'aeroporto di Malpensa, è stato lunedì sera.

L'Audi gialla/ LA MAPPA DEGLI AVVISTAMENTI
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L'Audi è stata ritrovata completamente avvolta dalle fiamme, anche se qualche frammento di carrozzeria di colore giallo era ancora distinguibile al momento dell'intervento dei vigili del fuoco. La carcassa è stata ora rimossa, posta sotto sequestro dai Carabinieri, e portata in un deposito giudiziario. L'allarme per un'auto che andava a fuoco, nelle campagne di Fonte, in via Battagello, è giunto da alcuni cittadini al 112 verso la mezzanotte. Si tratta di una zona vicina ad un torrente, il Muson. Sul posto sono accorsi una squadra di vigili del fuoco di Castelfranco, ed un gruppo di pompieri volontari di Asolo. Le fiamme sono state domate in poco tempo. Secondo quanto si è appreso, non si notava nulla che non fossero gli elementi dell'abitacolo carbonizzato. Il luogo scelto per disfarsi del bolide giallo fa presupporre che il covo della imprendibile banda di malviventi fosse effettivamente nel trevigiano.

 

Il luogo dove è stata ritrovata bruciata l'Audi gialla

 

L'Audi gialla aveva fatto la sua ricomparsa dopo due giorni di silenzio. E' sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile, passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla. 

Audi gialla, avvistamento in serata sul Terraglio

La base della “banda dell'Audi gialla” potrebbe essere nella Marca, tra la provincia di Treviso e il vicentino. E' questa l'ipotesi investigativa che in queste ore sta prendendo sempre più quota alla luce degli avvistamenti, numerosi, avvenuti proprio nel nostro territorio della vettura che da giorni imperversa tra Veneto e Friuli.

Ciò che resta dell'Audi gialla: è stata distrutta dai banditi

 

 

A Padova, anche ieri, si sono svolti una serie di vertici operativi coordinati dalla Legione Veneto Carabinieri che ha coinvolto, oltre ai comandi provinciali dell’Arma, la polizia di Stato, la polizia stradale e la Guardia di Finanza e anche le polizie locali. Obiettivi: organizzare i servizi di controllo sempre più serrati sul territori e coordinare gli interventi in caso di avvistamento. Ma non solo. Sono in agenda riunioni di aggiornamento e coordinamento tra l'Arma veneta e quella delle regioni limitrofe: Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e anche la Toscana dove sembra che i tre malviventi si siano resi responsabili di vari furti.

La Procura: "Poche speranze di prenderli"

 

In sostanza, si ricorre al programma di interventi combinati già utilizzato in passato per bloccare le scorribande delle batterie di predoni della notte che dalla Lombardia, attraverso l’autostrada Serenissima, si spostavano nel Nordest per assaltare ville e abitazioni singole. Un piano congiunto che in breve consentì di smantellare diverse bande, in quel caso albanesi. 

 

«Ora che si sono liberati dell’auto sono ancora più pericolosi». Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha commentato il ritrovamento dell’Audi Gialla che aveva seminato il panico nel NordEst da diversi giorni carbonizzata tra Asolo e Onè di Fonte, con i malviventi che si sono dileguati. «Sono tre delinquenti, non sono dei fenomeni - ha continuato Zaia -. Io non vorrei che cominciassero ad essere mitizzati perchè questa storia sembra quella di un set cinematografico. Sono tre delinquenti che rischiano la loro vita e mettono a repentaglio quella altrui in continuazione. Purtroppo, siamo un Paese molto strano per cui passata l’onda d’urto iniziale, questi signori rischiano anche di diventare personaggio». «Il vero tema però è un altro - ha concluso il presidente del Veneto - se questi vengono presi quanto resteranno in galera?»

Ciò che resta dell'Audi gialla: anche gli interni sono andati completamente distrutti

Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Filippi Castelfranco Audi gialla bruciata
Argomenti:audi gialla

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