L’Ascom piange Renzo Garbelotto pioniere del centro pedonalizzato

Per la sua Treviso aveva una visione avanguardistica, ma profondamente concreta. Già negli anni 80 portava al centro del dibattito il tema della pedonalizzazione e dei parcheggi scambiatori. Se ne è andato a 90 anni il dottor Renzo Garbelotto, fondatore di uno dei maggiori centri ortopedico-sanitari d’Italia, presidente del gruppo sanitaristi Ascom, fautore della Galleria Romana e grande conoscitore della città, su cui aveva pubblicato anche saggi. A rendergli omaggio, oggi, tutto il capoluogo. Quella Treviso d’altri tempi di cui Garbelotto rappresentava di fatto uno dei cardini. Oltre, ovviamente, all’Ascom cittadina, in cui per anni Garbelotto si è sempre dimostrato attivo. Residente nel cuore di Città Giardino, fino alla pensione Garbelotto ha avuto in mano la sanitaria tra Calmaggiore e la Galleria Romana. Personalità colta e poliedrica, figura elegante, era stato proprio lui a proporre la sistemazione dell’attuale Galleria Romana, per valorizzare la Fontana delle Tette e rendere vivibile quell’angolo di Treviso. La sua battaglia più grande, tuttavia, è quella per la pedonalizzazione del centro storico, immaginata sin dagli anni 80. «La pedonalizzazione di un centro storico è consentita solo nella misura in cui si è prima provveduto a creare parcheggi adeguati a un facile accesso alle realtà economiche - e con esse alle realtà culturali ed amministrative - situate nelle zone chiuse al traffico, altrimenti i cittadini trovano più opportuno recarsi nei centri commerciali, perché dotati di parcheggi gratuiti e illimitati» scriveva Garbelotto anni fa. Nei suoi viaggi, peraltro, amava raccogliere idee e fotografie di progetti legati all’urbanistica per poi portarli a Treviso, immaginandone specifica applicazione. Non è un caso che, già 25 anni fa, fu lui a portare avanti con convinzione il cosiddetto progetto Perona, insieme di progettualità legate alla pedonalizzazione, al decoro urbano e all’illuminazione del centro. Nei primi anni della sua costituzione fu anche simpatizzante del comitato “No aeroporto”. «L’Ascom rende omaggio a una personalità che ha scritto una delle pagine più importanti del commercio cittadino: ricordiamo il suo impegno per la pedonalizzazione e per il sistema dei parcheggi. Uniamo il nostro cordoglio a un pensiero di vicinanza alla famiglia» dice Federico Capraro, presidente Ascom-Confcommercio. A fargli eco è il suo predecessore Renato Salvadori, che con Garbelotto condivise più anni di lavoro in seno all’associazione: «È stato un visionario mai pago, fautore di una serie di trasformazioni all’interno della città» ricorda Salvadori, «era innamorato della sua Treviso e aveva una propria straordinaria prospettiva di città. Quegli stessi temi di discussione di cui si faceva promotore sono ancora oggi in discussione e, solo in poca parte, realizzati. Treviso perde un uomo diretto e profondamente lucido». Renzo Garbelotto lascia la moglie Annamaria, a cui la città si stringerà martedì - alle 11.15 - in Duomo per l’ultimo saluto a un uomo d’altri tempi e di grandi virtù. —
Alessandro Bozzi Valenti
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