L’aeroporto vale 200 milioni e dà lavoro a duemila persone

L'operatività dell'aeroporto "Antonio Canova" di Treviso, gestito da Aer Tre (Gruppo Save), genera direttamente o indirettamente 200 milioni di euro di fatturato l'anno e duemila posti di lavoro, 440 dei quali diretti.
Sono alcuni dei dati presentati a Treviso nel corso di una tavola rotonda promossa da Confcommercio e dedicata agli effetti socio-economici della struttura. Secondo lo studio lo scalo, che nel 2013 ha generato flussi di traffico per quasi 2,2 milioni di passeggeri, è frequentato per il 57% da viaggiatori che si muovono per turismo, per il 13% da lavoratori e per un 30% da soggetti che usano le compagnie low cost per motivi "sociali", cioè per mantenere relazioni fra parenti e conoscenti oppure (si stima attorno al 10%) per poter utilizzare le strutture sanitarie del Veneto. Si tratta, in questo caso, quasi esclusivamente di traffico nazionale proveniente dal Sud e dalle Isole.
Se non vi fosse l'aeroporto a Treviso, hanno risposto i viaggiatori intervistati per stilare la relazione, il 17% di essi userebbe il treno, il 9% un'automobile, il 28% rinuncerebbe al viaggio mentre il rimanente 46% sfrutterebbe un volo di compagnie di bandiera, con maggiori spese di spostamento calcolate complessivamente in 212 milioni di euro.
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