L’addio a Domenico Camerotto il re della ristorazione di Marca

Chiesa gremita a Lovadina, presente anche il governatore Zaia

Una chiesa gremita ieri ha dato l’ultimo saluto a Domenico Camerotto.

Pilastro delle ristorazione trevigiana, 72 anni, si è spento sabato dopo una lotta di due anni contro una terribile malattia. Nei primi banchi della chiesa di Lovadina tutta la famiglia, strettasi nel dolore; i figli Ivano, che ora porterà avanti il ristorante di Lovadina, Fabio e Sonia, anche loro cuochi nella cucina di Celeste, la moglie Bruna, con cui ha condiviso fin dai primi momenti l’avventura nel “Parco Ristorante Da Domenico”.

C’erano molti rappresentanti della politica, il governatore del Veneto Luca Zaia, il presidente della Provincia Leonardo Muraro e il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato. C’erano moltissimi chef, e i membri del Gruppo ristoratori della Marca Trevigiana che Camerotto presiedeva da tre mandati, e Guido Pomini, presidente provinciale della Confcommercio, a cui il gruppo era affiliato. “Se n’è andata una persona dalle grandi doti umane, a cui tutti i ristoratori trevigiani devono qualcosa”, è stato il coro unanime delle persone che gli sono state vicine.

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