La Terapia intensiva ritorna ad ospitare un malato Covid
TREVISO
Poco più di due mesi fa la Terapia Intensiva del Ca’ Foncello era stata dichiarata Covid free, decretando la fine del periodo più duro della pandemia per gli ospedali della Marca. Ieri la tregua si è interrotta. La Terapia Intensiva del capoluogo è tornata ad accogliere un paziente colpito da coronavirus e bisognoso di assistenza respiratoria.
L’uomo, 57 anni, ricoverato da qualche giorno a Treviso, affetto da una seria forma di diabete, nelle ultime ore si è aggravato a tal punto da avere bisogno della Rianimazione. Il paziente pur non essendo italiano, risiede qui da molti anni. Non era stato all’estero né era entrato in contatto con i focolai già noti.
Cresce quindi la preoccupazione nella Marca che in tutto conta otto ricoverati all’ospedale Ca’ Foncello, dei quali sette in area no critica e uno, come si diceva, in Terapia Intensiva. Sei i pazienti in cura nell’ospedale di Comunità di Vittorio Veneto che, sommati ai malati del Ca’ Foncello, fanno quattordici.
Sono 280 contagiati in quarantena sul territorio, tra questi 5 con sintomi lievi. Stando all’ultimo bollettino diramato dalle autorità, nel Trevigiano risultano anche 933 soggetti in isolamento preventivo perché esposti a un potenziale rischio di infezione e 5 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Si tira un sospiro di sollievo per quanto riguarda lo screening dei contatti stretti, potenzialmente legati al cluster della Serena: i test eseguiti sui lavoratori del supermercato vicino all’ex caserma sono risultati tutti negativi. Invece è ancora in corso il tracciamento degli altri negozianti che, negli ultimi venti giorni, hanno avuto contatti ravvicinati con gli ospiti della struttura di accoglienza. La situazione all’interno della Serena continua ad essere attentamente monitorata da parte dell'Usl di Marca. Oggi il team sanitario dell’Usl 2, coordinato dalla dottoressa Anna Pupo, tornerà nuovamente alla Serena per la ripetizione dei tamponi su tutti i 293 ospiti del centro ai quali si aggiungono 22 operatori. «A una settimana dal primo tampone, ripetiamo tutti i test» fa sapere l’équipe medica «la speranza è che una buona parte dei soggetti colpiti dal virus si sia negativizzata». Per fronteggiare il focolaio all’interno della Serena sono state rafforzate le attività di igienizzazione di bagni e spazi comuni. Le indicazioni fornite dall’Usl 2 ai gestori prevedono la sanificazione minimo 3 volte al giorno nei settori dove sono stati collocati gli ospiti Covid-positivi in isolamento, pulizia almeno 2 volte al giorno nelle aree destinate ai richiedenti asilo che non sono stati colpiti dal virus ma sono ugualmente in quarantena a scopo precauzionale. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








