La fusione Villorba-Povegliano farà nascere “Terralta Veneta”

VILLORBA. Terralta Veneta: dove sarà mai? Provincia di Belluno? O magari sul Fadalto, o sull’altopiano di Asiago? No, è il nome che, referendum permettendo, verrà dato al nuovo Comune nato dalla fusione di Villorba e Povegliano. Lo hanno deciso mercoledì sera i consiglieri dei due Comuni. La scelta è stata fatta tra le 85 proposte arrivate dai cittadini. Sono stati esclusi tutti i nomi che giocavano sull’unione di Villorba e Povegliano, come sono stati eliminati alcuni riferimenti geografici. Per esempio quelli che richiamavano al Piave, per il fatto che il fiume non passa per Povegliano. Escluso anche di tenere semplicemente “Villorba”, «a differenza di quello che sostengono alcune persone fontano-centriche, insistere con il nome di Villorba avrebbe rallentato il processo di riconoscimento all’interno della comunità», ha detto Marco Serena. Alla fine al “ballottaggio” sono arrivate solo due ipotesi: Terralta Veneta, e Glaura, che è l’antico nome del Giavera, il fiume che passa sia per Povegliano che per Villorba. Per alzata di mano ha vinto di gran lunga Terralta Veneta. Divisi i due sindaci, Marco Serena ha votato per Glaura, Zappalorto per il nome poi risultato vincitore. La proposta arrivata da un cittadino era stata corredata da un analisi storico-geografica. I due territori fino al 1815 appartenevano al municipio di Treviso. Il colono del luogo si chiamava Paulus o Paulinus. Durante il medioevo, in occasione delle inondazioni vi si rifugiavano molti profughi, vittime delle calamità naturali. Proprio per queste caratteristiche tra la gente nacque il nome di “Alta de Pogian”, dove si indicava l’altitudine rispetto alle parte sud della provincia e dove Pogian era l’evoluzione di Paulinus. Lunedì in Consiglio a Villorba si voterà il quesito referendario, lo stesso faranno mercoledì a Povegliano. Poi toccherà ai villorbesi (e ai poveglianesi) votare sì o no al referendum. Come si chiameranno gli abitanti del nuovo Comune? Le prime battute ironiche non sono mancate.
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