La crisi di Guaraldo Dipendenti in campo «No al fallimento»

PAESE. Crisi all'impresa edile Pio Guaraldo di Paese, da qualche settimana in concordato preventivo: martedì pomeriggio i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil che stanno seguendo la vertenza incontreranno il commissario giudiziale nominato dal tribunale di Treviso. Un faccia a faccia, questo, che i rappresentanti dei lavoratori avevano chiesto con urgenza subito dopo l'accoglimento del piano di concordato preventivo che prevede la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti tra l'altro attraverso la vendita dei rami aziendali costituiti da contratti di appalto ancora in essere, la vendita del patrimonio immobiliare in quattro anni, la vendita del contratto di leasing per Palazzo Sernagiotto, a Venezia. Obiettivo dei sindacati nel corso dell'incontro sarà quello di fare chiarezza sul futuro dell'azienda e dei lavoratori, in tutto una quarantina tra tecnici, operai e impiegati, che sono in cassa integrazione straordinaria da ottobre del 2012. In particolare, Cgil, Cisl e Uil vogliono capire quante possibilità ci sono di evitare il fallimento per una delle imprese che hanno fatto la storia del settore edile nella Marca e anche oltre i confini trevigiani. L'auspicio è che si possa procedere con nuovi affitti di rami d'azienda. Un gruppetto di ex lavoratori della Pio Guaraldo, in tutto nove persone, è stato ceduto già da alcuni mesi alla E.Ma.Pri.Ce. di Possagno, che ha preso alcuni cantieri già di Guaraldo. Intanto i creditori dell'impresa di Paese sono stati convocati per l'udienza davanti al giudice il prossimo 18 giugno.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








