La centrale di Ponte San Martino rinasce dopo 200 giorni di lavoro

L’opera di restyling dell’impianto che risale al 1917 ha coinvolto 10 addetti e 4 imprese trevigiane L’Enel vara un piano di rilancio che prevede l’ammodernamento di otto centrali idroelettriche
Tome Treviso centrale elettrica enel ponte san martino
Tome Treviso centrale elettrica enel ponte san martino

In provincia di Treviso si punta sulle forme di energia pulite e rinnovabili: è stato presentato ieri il restyling della storica centrale idroelettrica di Ponte San Martino, un lavoro imponente che fa parte di un progetto ben più ampio di Enel Green Power che prevede l’ammodernamento in pochi anni di tutte e otto le centrali idroelettriche delle provincia.

Il restyling dell’impianto del 1917 incastonato nel cuore della città sul fiume Sile ha richiesto 200 giorni di lavoro, che hanno coinvolto 10 addetti e 4 imprese nostrane (Dalt, Coima, Beltrame, Api) e un investimento di mezzo milione di euro. Tutto ciò ha consentito di riportare l’impianto a condizioni che forse non aveva mai avuto, aumentandone la produzione di energia del 5%, evitando l’emissione in atmosfera di quasi mille tonnellate di Co2 e portando ad un risparmio di combustibili fossili per circa 300 tep ( tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno.

Un restauro che consente anche di migliorare l’inserimento della struttura in un contesto unico nel suo genere, nel cuore cittadino e con scelte adeguate ha consentito di ridurre al minimo gli impatti ambientali grazie all’insonorizzazione degli infissi e della copertura ed altre accortezze. «L’energia prodotta servirà a soddisfare il fabbisogno energetico di almeno 600 famiglie - ha spiegato Angelo Nasso, responsabile dell’unità territoriale Veneto Enel Green Power - è l’ennesimo risultato di un percorso di rinnovo iniziato diversi anni fa, per cui stiamo investendo circa 30 milioni di euro. In Veneto abbiamo 38 centrali idroelettriche, 8 nel trevigiano e stiamo lavorando per ammodernarle tutte».

Una svolta “green” dunque per Treviso e la sua provincia che cade in concomitanza con le giornate provinciali ed europee per l’ambiente. L’anno scorso il restyling aveva coinvolto le centrali di Pederobba e Crocetta l’anno prossimo quella di Caerano, poi toccherà a Ponte della Priula e Spresiano. Interventi effettuati sempre facendo lavorare le imprese del territorio come è stato per quella di Treviso. «Investire in energia pulita è giusto, anche perché coinvolge le aziende del nostro territorio: le energie pulite e rinnovabili possono essere davvero il futuro della nostra provincia e dare la giusta spinta per uscire dalla crisi», ha detto l’assessore provinciale all’ambiente Alberto Villanova. «Questa è la giusta strada per affrontare anche l’emergenza smog - ha detto il vicesindaco Roberto Grigoletto - stiamo valutando come investire ad esempio in impianti fotovoltaici e aiutare i cittadini a farlo. Stiamo cercando di pensare anche a come sfruttare i salti d’acqua che abbiamo mappato. Tra poco ci attende il tavolo per discutere dell’emergenza Pm10: un intervento che deve essere l’esito di un progetto condiviso, perchè l’azione di un solo comune non basta».

Serena Gasparoni

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso