«La cedolare secca va mantenuta per tutti»

treviso. Una lettera ai parlamentari, firmata dai piccoli proprietari immobiliari della provincia di Treviso guidati dall’avvocato Andrea Gatto, per protestare contro la mancata proroga della cedolare secca, prevista nella legge di bilancio. «Apprezziamo la proposta di mettere a regime l’aliquota del 10% per la “Cedolare Secca” destinata ai contratti, ad uso abitazione, a canone concordato» recita la lettera spedita ai parlamentari, «si è compreso il valore sociale di questi contratti che garantiscono ed agevolano l’accesso all’affitto a migliaia di famiglie. Proprio per questo riterremmo giusto estendere l’ambito di fruizione di questi contratti, con le relative agevolazioni, a tutti i comuni italiani. È comunque assolutamente indispensabile prorogare questa opportunità per quei comuni che finora ne hanno goduto in quanto colpiti da calamità naturali. Se questa possibilità dovesse cessare, in più di 2000 comuni italiani i contratti finora stipulati al 10% sarebbero di colpo ricondotti al 21%, con conseguenze serie non solo per i proprietari, ma anche per gli inquilini. Prorogare questa possibilità, includendo i comuni che hanno subito calamità dopo il 2014, è la prima richiesta che rivolgiamo al Parlamento».

I piccoli proprietari chiedono inoltre che la cedolare secca resti in vigore anche per le locazioni commerciali. «Gli affitti commerciali oggi sono gravati da vincoli anacronistici e da una tassazione irragionevole» scrivono i piccoli proprietari, «eliminare questa opportunità rende oltremodo difficile la situazione per i locatori e per gli esercizi commerciali». —

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