La Casa di Caccia paga penale da 3 mila 750 euro

MONASTIER. Aveva deciso di presentare ricorso rispetto ad un decreto penale di condanna da 3.750 euro più 100 euro di ammenda per non aver rispettato le norme di sicurezza nel corso di una festa alla Casa di Caccia di Monastier.
Ma ieri, finito alla sbarra davanti al giudice monocratico del tribunale di Treviso ha preferisco pagare la multa anzichè affrontare il dibattimento.
Si tratta di Renzo Venerandi, il “re” delle discoteche di Treviso. Venerandi, classe 1946, è alla guida di un gruppo che gestisce alcuni locali notturni nella Marca, dal Casa di Caccia al Supersonic, passando per l’Odissea e il Mascara di Mantova. I fatti contestati riguardano una serata dello scorso agosto 2013. In base ad un controllo era emerso che il passaggio attraverso le porte anti-panico era impossibile a causa delle catene che ne bloccavano i maniglioni. In caso di problemi dunque sarebbe stato impossibile utilizzare quelle uscite per far sfollare la gente. Nei confronti di Venerandi era stato disposto un decreto penale di condanna, contro il quale aveva presentato opposizione.
Ieri però ha deciso di pagare la salata ammenda ed evitare così il dibattimento.
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