Inno al Duce, ecco le scuse ma Luison: «Dimissioni»

Godego. Passo indietro dell’assessore Battaglia: non volevo offendere nessuno L’ex sindaco non gli crede e pretende la revoca immediata di tutte le deleghe
Di Davide Nordio
DeMarchi Loria conferenza stampa dei sindaci contro la cava, sindaco Castello di Godego Francesco Luison
DeMarchi Loria conferenza stampa dei sindaci contro la cava, sindaco Castello di Godego Francesco Luison

CASTELLO DI GODEGO. Post inneggiante a Mussolini, l’assessore Mosè Battaglia chiede scusa se l'espressione della sua opinione sul Duce divulgata su Facebook ha offeso qualcuno. Ma dall’opposizione Francesco Luison, già sindaco e candidato sindaco per la civica che comprende la Lega Nord, chiede le sue dimissioni. Lo fa con un comunicato divulgato ieri mattina, anche se il giorno prima sarebbe stato di diverso pensiero, come sottolinea il sindaco Pier Antonio Nicoletti. «Vergogna», recita il comunicato di Luison, «è il sentimento che abbiamo provato leggendo le dichiarazione dell’assessore Battaglia che, in concomitanza dell’anniversario dell'eccidio di via Cacciatora, si permette di inneggiare nostalgicamente al fascismo. Rabbia invece quando vediamo che il sindaco, invece di prendere le distanze dal suo assessore, bolla come «opinioni personali le frasi di Battaglia, dicendo che tanti la pensano come lui e che bisogna invece rivisitare quei ricordi in modo critico». Poi Luison si rivolge direttamente a Nicoletti chiedendo l’allontanamento di Battaglia: «Caro sindaco, forse il paese che ti ha eletto non la pensa così. Non basta presenziare alle commemorazioni con la fascia tricolore: si è sindaci 24 ore al giorno, così come l’assessore. In segno di rispetto per i tanti godigesi che non la pensano come vorresti, chiediamo, come gesto concreto, di revocare immediatamente la fiducia che solo tu hai riposto nel signor Battaglia (visto che non rappresenta nessuno non essendo stato eletto), così che possa, se vuole, continuare ad inneggiare al suo vate da libero cittadino e non da assessore di un paese che, ti ricordiamo, è stato teatro di un massacro di 76 persone innocenti grazie anche al “comandante” caro a Battaglia». Pronta la replica del primo cittadino Nicoletti: «Nella notte Francesco Luison deve aver cambiato idea: non ho alcun timore a essere smentito perché fanno fede le registrazioni della riunione del consiglio comunale dove esplicitamente dice di non chiedere le dimissioni dell’assessore, pur pretendendo che che Battaglia presenti le sue scuse». Cosa che l’assessore ha fatto: «Non volevo offendere nessuno, ma se qualcuno si è sentito ferito da quanto ho pubblicato, chiedo scusa, come ho fatto in consiglio comunale», dichiara Battaglia, «Ribadisco però che il rispetto di valori riassunti in Dio, patria e famiglia sono la mia personale opinione, espressa in un ambito sempre personale».

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