Virus dei bambini, cinquemila test nella Marca per le diagnosi in meno di un’ora

Pronto il piano per rafforzare la diagnostica nei pronto soccorso pediatrici, l’obiettivo è acquistare la fornitura di kit per consegnarla entro il mese di novembre alle pediatrie degli ospedali di Treviso, Montebelluna, Oderzo, Castelfranco e Conegliano

Valentina Calzavara
Un test diagnostico su un bambino
Un test diagnostico su un bambino

L’influenza è in arrivo e l’Ulss 2 si prepara. Pronto il piano per rafforzare la diagnostica nei pronto soccorso pediatrici. L’azienda sanitaria prevede di acquistare 10 macchinari e 5.000 test rapidi per individuare, in meno di un’ora, influenza A, influenza B e virus respiratorio sinciziale (Rsv) nei pazienti più piccoli che arriveranno in reparto con febbre alta, tosse e difficoltà respiratorie in forma grave.

Avviata l’indagine di mercato per reperire i kit diagnostici, l’obiettivo è di acquistare la fornitura per consegnarla entro il mese di novembre alle pediatrie di cinque ospedali dell’Ulss: Treviso, Montebelluna, Oderzo, Castelfranco e Conegliano. Inoltre, per ciascun presidio sono previsti, accanto ai test, anche le apparecchiature per la lettura rapida e i reagenti.

Preventivo da oltre 90 mila euro per garantire l’approvvigionamento di 830 test al mese, da novembre ad aprile, il periodo in cui si concentra la circolazione dei virus influenzali. «L’obiettivo è mettere a disposizione dei nostri professionisti uno strumento diagnostico utilizzabile direttamente nei nostri pronto soccorso pediatrici, con test veloci, affidabili e pronti all’uso» spiega l’azienda ospedaliera.

Come funziona

Lo screening che l’Ulss andrà a implementare sfrutta la biologia molecolare per individuare, in situazioni di urgenza, le infezioni diagnostiche in bambini e lattanti che presentano virosi con sintomi acuti. Sarà sufficiente un piccolo campione di mucose prelevato dal naso con un tampone per indagare la positività o meno a virus e patogeni. Il tutto in meno di 60 minuti e senza ricorso a lunghe analisi di laboratorio: il responso arriverà direttamente in reparto e sarà subito a disposizione dei pediatri.

«Il sistema Poct-Point of care testing consente la rilevazione in tempi brevi di target multipli» afferma la direzione sanitaria. «In particolare le forme influenzali A e B, nonché il virus respiratorio sinciziale; con la possibilità di approfondire anche singolarmente la positività a batteri quali lo streptococco di gruppo A, responsabile di tonsilliti e scarlattina; ma anche il mycoplasma pneumoniae che può portare a polmoniti atipiche; ma anche il coronavirus (Sars-CoV) e l’adenovirus che infiamma le mucose» proseguono gli esperti.

L’appello

Accanto alla diagnosi veloce delle virosi, il dipartimento di prevenzione dell’Ulss ricorda a tutte le famiglie della Marca l’importanza della vaccinazione pediatrica preventiva contro le malattie invernali, in particolare il virus respiratorio sinciziale. Per mettere in sicurezza neonati e bebè che ancora si attaccano al seno, l’Ulss ha acquistato (con un investimento di 1,2 milioni di euro) una fornitura di 5.100 dosi di farmaco Nirsevimab, l’innovativo anticorpo monoclonale, contro Rsv.

Una decisione che segue le indicazioni del ministero della Salute che di recente ha ribadito l’importanza dell’immunizzazione della prima infanzia per abbattere il tasso di ospedalizzazione e contrastare le manifestazioni più gravi delle infezioni respiratorie sinciziali.

L’obiettivo

«L’impiego su vasta scala del Nirsevimab permette di innalzare una barriera immunitaria passiva, offrendo una protezione istantanea, fin dalle prime settimane di vita del bambino» ha ricordato più volte il dottor Stefano Martelossi, primario della pediatria del Ca’ Foncello. L’obiettivo, in particolare, è proteggere i bambini nella fase della vita in cui sono maggiormente vulnerabili alle conseguenze di un’infezione da Rsv, intervenendo prima che il virus possa causare complicanze respiratorie serie come la bronchiolite.

Al contempo, l’Ulss di Marca ha scelto di rafforzare notevolmente la disponibilità dei vaccini antinfluenzali in spray nasale, particolarmente graditi per l’utenza in tenera età. Le scorte sono state rimpinguate rispetto al 2025. In fase di distribuzione le 6.800 dosi di spray Fluenz pronte all’uso, con un incremento vistoso rispetto alle 4.500 acquistate durante la passata stagione. Tutti ciò conferma la volontà di rendere la prevenzione più accessibile anche ai piccoli, attraverso una modalità di somministrazione meno invasiva rispetto alla puntura.

«La prevenzione è un’arma fondamentale» ha ricordato il dottor Martelossi alla presentazione della campagna antinfluenzale 2026-2027 «per questo l’invito alle famiglie è a rivolgersi al proprio pediatra per avere informazioni e, nel caso di dubbi, per essere consigliati al meglio».

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso