Incendio in una casa a Oderzo, donna ustionata finisce in ospedale
Rogo questa mattina in via Giuseppe Toniolo, al civico 11. La strada è stata chiusa al traffico mentre i vigili del fuoco erano impegnati nello spegnimento

Un incendio distrugge una villetta, paura in via Giuseppe Toniolo, a Oderzo. La donna di 68 anni che si trovava all’interno è rimasta ustionata a una mano e a un braccio ed è stata trasportata in ospedale. All’origine del rogo ci sarebbe un pentolino d’olio lasciato sul fuoco. Sul posto i vigili del fuoco dei distaccamenti di Motta, Conegliano e Treviso hanno operato a lungo per domare le fiamme, coadiuvati dagli agenti della polizia locale.
Cosa è successo
Una nube di fumo nero, visibile a numerosi chilometri di distanza, è apparsa intorno alle ore 9.30 di venerdì 4 settembre. È successo in via Giuseppe Toniolo, nel quartiere Maddalena di Oderzo, più precisamente al civico 1, dove vivono i coniugi Aucello. L’abitazione, disposta su due piani, già dalle prime ore del mattino è stata divorata dalle fiamme che, nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, continuavano a divampare. La casa ora risulta inagibile. Al momento dell’accaduto, all’interno della casa si trovava l’anziana che, fortunatamente, non è rimasta gravemente ferita.
Le cause
La causa scatenante del rogo sembra essere riconducibile ai fornelli e, in particolare, a un pentolino con dell’olio, rimasto sul fuoco che, nel giro di pochissimi minuti, ha dato origine all’incendio. La donna di 68 anni ha riportato delle ustioni di primo grado a una mano e a un braccio nel tentativo di spegnere le fiamme. È riuscita ad uscire prima che le fiamme avvolgessero l’abitazione. Soccorsa dai sanitari, è stata poi accompagnata al pronto soccorso per gli opportuni accertamenti. Il marito, invece, in quel momento si trovava fuori casa. Avvertito è rientrato di corsa a casa ritrovandosi davanti alla drammatica situazione. Ingente il dispiegamento di vigili del fuoco: complessivamente sono stati 15 gli uomini impegnati, per molte ore, nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Sul posto è giunta anche la polizia locale di Oderzo per bloccare la circolazione stradale e prestare supporto nelle attività di soccorso.
Le fiamme sono divampate in entrambi i piani dell’abitazione, ma soprattutto in quello superiore per la presenza del legno. Le operazioni di soccorso si sono svolte davanti al un drappello di allarmati vicini di casa. Sotto choc ilo padrone di casa Italo Aucello che, desolato, ha visto la sua casa divorata dalle fiamme. «Ero fuori e mia moglie si trovava a casa a cucinare. Improvvisamente degli schizzi di olio dalla pentola hanno innescato l’incendio. Lei era andata in bagno per qualche minuto e quando è tornata si è trovata davanti il rogo», ha raccontato Aucello. «Non so precisamente in che modo sia avvenuta tutta la dinamica ma, quando sono rientrato, ho visto mia moglie che piangeva, in preda alla disperazione e i vigili del fuoco che erano già al lavoro».
La solidarietà
Anche i tanti residenti e cittadini presenti erano visibilmente sconvolti. Ma, nonostante lo sconcerto, molti di loro si sono fin da subito resi disponibili per dare supporto alla famiglia, che è molto conosciuta e stimata nel quartiere. «I nostri vicini di casa ci hanno offerto di restare da loro», ha raccontato il proprietario, spiegando come, nell’immediato, la priorità sia quella di trovare una sistemazione per lui e per la moglie. Resta infatti da capire come la famiglia potrà organizzarsi nei prossimi giorni e dove potrà vivere, considerando i gravi danni riportati dall’abitazione.
La casa inagibile
«Ancora non sappiamo come fare ma sicuramente una soluzione si trova. Mio figlio vive a Treviso e può ospitarci, oltre al fatto che il comandante della polizia locale ci ha riferito che sarà possibile trovare una sistemazione». L’abitazione è, infatti, per il momento inagibile. «È rimasto intatto forse solo il piano terra, perché la casa è tutta di legno. Non credo che, a questo punto, i vigili del fuoco mi diranno che è abitabile. Chiuderanno l’abitazione e svolgeranno le opportune perizie», ha spiegato Aucello.
I danni
Oltre al valore economico, infatti, rimane l’amarezza e lo sconforto nel vedere, nel giro di pochi attimi, la propria casa, costruita grazie a tutti i sacrifici di una vita, andare perduta. Non si tratta soltanto dei danni materiali, ma anche degli oggetti, dei ricordi e di tutto ciò che per anni ha fatto parte della quotidianità della famiglia. La casa era stata sistemata nel 2001 e rappresentava il luogo nel quale i coniugi avevano costruito la propria vita. Il proprietario, nonostante la drammatica situazione, ha aggiunto che, con il tempo, tutto si risolverà. «Non avrei mai pensato di trovarmi di fronte ad uno scenario simile. Purtroppo sono cose che possono succedere a chiunque e, attualmente, mi auguro che tutto vada per il meglio», ha concluso Italo Aucello che in questi giorni abiterà altrove.
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