In casa pistola, proiettili e manganello: arrestato

Campano di 43 anni fermato dai carabinieri con pochi grammi di droga. Poi nell’abitazione la Beretta con matrice abrasa
Niccolò Budoia

CESSALTO

In casa aveva una Beretta dalla matricola abrasa, con caricatore e sei proiettili. Poi altri cinquanta proiettili adatti a quella Beretta calibro 6,35 e un manganello telescopico, ma questi custoditi all’interno della sua auto. Per finire, sempre in auto, pochi grammi di marijuana. Ma se quei grammi gli sono costati una semplice segnalazione all’autorità amministrativa, la pistola clandestina, i proiettili e il manganello tenuto in macchina sono stati più che sufficienti per i carabinieri di Cessalto per arrestare V.F., campano di 43 anni con precedenti penali. Gli arresti domiciliari sono in fase di convalida da parte del gip.

I carabinieri di Cessalto ora stanno allargando le indagini: vogliono capire anzitutto da dove arrivi quella pistola dalla matrice abrasa, dove quell’uomo se la sia potuta procurare e soprattutto a cosa gli potesse servire. Sarà questo il fulcro delle indagini, spiega il maggiore Fabio Di Rezze, comandante della compagnia di Conegliano che ha anche Cessalto sotto la sua competenza. Fino a quando non sarà chiaro da dove provenga quella Beretta calibro 6,35 i carabinieri non potranno escludere né avvalorare alcuna pista. Di sicuro però il controllo eseguito dai militari dell’Arma di Cessalto non è stato casuale.

La perquisizione che ha portato alla scoperta del piccolo arsenale e all’arresto in flagranza per detenzione di arma clandestina, ricettazione e porto d’armi era inserita all’interno degli accertamenti che periodicamente le forze dell’ordine eseguono per controllare le attività di persone pregiudicate. L’uomo perquisito ha avuto precedenti con la giustizia, ma i reati che ha già commesso non sono stati esplicitati dalle forze dell’ordine. L’ultima pistola con numero di matricola abraso trovata nella Marca l’avevano recuperata i carabinieri di Castelfranco, che all’inizio dell’ottobre scorso avevano fermato un vicentino di 47 anni pregiudicato che, a Fonte, aveva chiesto a due residenti una dose di cocaina e, registrata una reazione stupita, aveva esploso tre colpi in aria riparando in un appartamento vicino al luogo della sparatoria. Meno complessa la vicenda che nel gennaio 2020 aveva portato all’arresto di un 20enne opitergino trovato in possesso di un revolver dalla matrice abrasa. Il giovane, già gravato da precedenti penali, la teneva nella sua abitazione nella zona della fabbrica Sole e la nascondeva all’interno di una scatola di derivazione. —



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