In bilancio opere per 7 milioni ma risorse certe solo per 2,5

Ultima assemblea municipale dedicata al piano pluriennale degli interventi Dus (Pd) alla giunta: «È un libro dei sogni, quando vi sveglierete lo scoprirete»  
zago agenzia fotofilm treviso incontro candidati sindaco vittorio veneto in redazione
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VITTORIO VENETO. Ultimo consiglio comunale, ieri sera; si è discusso, tra l’altro, del Piano delle opere pubbliche.

«È un libro dei sogni – ha affermato il capogruppo del Pd, Marco Dus, rivolgendosi all’assessore ai Lavori Pubblici, Bruno Fasan -. Al suo risveglio, Fasan scoprirà una realtà ben diversa».

i numeri

Lo testimoniano i numeri. Le opere previste ammontano a 6 milioni e 936 mila euro. Vi sono risorse certe, però, per soli 2 milioni e 476 mila euro, il che equivale alla copertura del 38% circa di quanto posto in programma. Dus e collaboratori hanno provato a fare qualche calcolo. Per il percorso pedonale “Ciclovia dell’amicizia” servono 500 mila euro, a disposizione del Comune ci sono soltanto 150 mila euro. Per il campo di rugby serve mezzo milione di euro, ma la disponibilità – avverte Dus – è di 0 euro. «Il finanziamento che l’amministrazione di Roberto Tonon aveva previsto – evidenzia il capogruppo del Pd - è stato dirottato in zona industriale a San Giacomo per chiudere il passaggio a livello ferroviario del posto e costruire, come alternativa, la strada in Via Deganutti che va fino in Via Cal Larga, per 470 mila euro».

sottopasso

E siamo, appunto, sempre in Via Cal Larga, in zona industria di San Giacomo: per il programmato sottopasso ferroviario, che dovrebbe consentire la chiusura del passaggio a livello, è prevista una spesa di 2 milioni di euro, distribuita tra il Comune, le Ferrovie dello Stato e la Savno. Ma, fino ad oggi, non c’è un soldo. «Chissà la reazione di Fasan – chiosa Dus – quando si accorgerà che dei 15 punti da lui previsti nel Programma delle opere pubbliche ne potrà realizzare solo 2 o 3». Anche il sottopasso di Via Cal Larga, peraltro, risponde alle attese delle Ferrovie dello Stato, che nel territorio comunale di Vittorio Veneto aveva previsto la chiusura di due passaggi a livello, uno dei quali era quello di Via Martel. Essendo quest’ultimo molto trafficato, il Comune ha deciso di sceglierne altri. A sollecitare la costruzione di un sottopasso in via Cal Larga è stata anche la Savno, che a causa dell’attraversamento dei binari doveva aspettare tempi molto lunghi per caricare o scaricare rifiuti nel deposito al di là della ferrovia. «Benissimo questa soluzione – commenta Dus – ma i costi mi sembrano davvero esorbitanti per la disattivazione di due passaggi a livello, in sostanza più di 2 milioni e mezzo». Il consiglio comunale di ieri sera è stato molto vivace, soprattutto quanto si è affrontato il tema del bilancio. Le opposizioni hanno sollevato obiezioni molto critiche, specie sull’aumento dell’Imu. Non si è mancato di polemizzare sulla futura sede della Fondazione “Colline Prosecco”. —

Francesco Dal Mas

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