«Imu, senza entrate niente soldi al sociale»

MONTEBELLUNA. «Spero che il governo ci ripensi o garantisca le risorse altrimenti il bilancio del comune non esiste più e non esiste più alcun servizio»: così il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, a proposito del congelamento della prima rata dell'Imu. «Per il comune signifca avere 3 milioni di euro in meno in bilancio» spiega «quindi o ci viene garantito questo introito dal governo altrimenti non si può fare più nulla, a cominciare dagli interventi in campo sociale». Il tutto mentre si rinfocola la polemica sulla vendita della farmacia comunale. Il segretario del Pd, Giampaolo Favretto, lamenta ora che ancora non sia stato aperto un dibattito sul piano di alienazione. «Faccio notare al sindaco che la farmacia di Busta è stata aperta e venduta nell'arco di breve tempo dall'amministrazione comunale» interviene Lucio De Bortoli, di Montebelluna Nuova, replicando al sindaco che aveva fatto notare come anche la precedente amministrazione di centrosinistra avesse venduto una farmacia. «La farmacia del centro è invece l'erede diretta della vecchia farmacia ottocentesca dell'ospedale e poi comunale e quindi la sua storia coincide con quella del comune amministrativo. Si rinuncia poi a un'entrata corrente quanto mai necessaria per ricavare una cifra poco significativa. Nel frattempo le entrate previste nel quadro della costruzione del centro commerciale rendono la vendita non più obbligatoria». Ma ribadisce il sindaco: «Abbiamo atteso un anno prima di metterla in vendita. Senza quei soldi freschi non è possibile sistemare strade e provvedere alla sicurezza delle scuole». (e.f.)
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