Imprenditore morto nel Reno ricordo sul foglio parrocchiale

RONCADE
A sette mesi dalla tragedia, la vedova di Federico Furlanetto, l’imprenditore e scout di 39 anni trovato morto nelle acque del Reno, in Olanda, ha scelto le pagine del numero di gennaio del mensile parrocchiale “Campane di Tutti i Santi” per ringraziare la comunità dell’affetto e della partecipazione. «Colgo l’occasione per dire il mio grazie a tutti voi che nel momento del dolore mi avete fatto sentire tanto affetto con la vostra presenza, preghiera e in tanti altri modi. In tanti ci siamo chiesti perché, ma non abbiamo trovato risposta – scrive la vedova Carla – Quello che è avvenuto ci ha fatto prendere in mano la nostra vita e per questo ci siamo presi l’impegno di dare l’importanza alle cose che veramente contano». Furlanetto era titolare della “Impeesa” di Meolo, ditta specializzata in allestimenti fieristici.
Il 10 maggio scorso l’uomo aveva raggiunto Düsseldorf per un importante allestimento alla fiera. Un incarico che, secondo alcune testimonianze, il trentanovenne avrebbe considerato troppo gravoso per le forze della sua azienda. Il suo furgone era stato ritrovato nei pressi di un ponte sul Reno. Il corpo era stato rinvenuto dopo 24 giorni di ricerche, a centinaia di chilometri di distanza.
Rubina Bon
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