Imprenditore fa la guerra al Terraglio Est

CASALE. Sui suoi campi coltivati a frumento e mais dovrebbe sorgere la rotonda tra il Terraglio Est e via Schiavonia, nel territorio di Casale. «Mi troverò la rotatoria in casa», denuncia Andrea Ruffato, imprenditore agricolo proprietario del fondo, deciso a dare battaglia. «Con l’ipotesi del sottopasso, la mia proprietà sarebbe stata comunque interessata, ma l’esproprio sarebbe consistito in una fascia rettilinea», spiega, «con la rotonda, invece, la proprietà viene segnata in modo importante, con difficoltà anche per l’accesso e la coltivazione, senza contare il deprezzamento della casa». Questa mattina, assieme a un suo consulente, Ruffato sarà a Veneto Strade per un incontro con progettisti e tecnici. Dei dieci campi di terra di Ruffato, la rotonda del Terraglio Est si porterà via 7.340 metri quadrati, mentre 2.860 metri quadrati saranno occupati temporaneamente dal cantiere. Una piccola parte di terreno è invece di proprietà di una società. «Ho saputo del cambio di progetto solo da un avviso di esproprio da parte di Veneto Strade in data 21 marzo. Allegati, però, non c’erano né il nuovo progetto, né riferimenti alla variante di via Schiavonia», spiega Ruffato che chiede non venga abbandonato il progetto precedente. «Dopo la nostra opposizione al primo progetto, congiuntamente al Comune di Casale, avevamo ottenuto un impatto ambientale minore con la variazione del progetto e la realizzazione del sottopasso», continua l’espropriato, «a distanza di un anno, tutto è stato stravolto, sono stati spesi altri soldi pubblici per rifare il progetto che avrà un impatto ambientale devastante. Non voglio bloccare il progresso, però serve logica negli interventi». Tra le altre questioni sollevate da Ruffato, c’è quella relativa all’ipotesi di utilizzare via Forlanini come bypass tra la zona industriale di Dosson e Schiavonia.(ru.b.)
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