Il sindaco: presto nuove idee Le opposizioni: nodi irrisolti
Castelfranco. Per quanto riguarda il quartiere di Bella Venezia, le opere messe in essere dall’amministrazione di Stefano Marcon in questi cinque anni di governo sono tutte collegate alla viabilità. Da primo il marciapiede che ha reso sicuro il transito dei pedoni, e da secondo il sistema pedonale di attraversamento, rialzato in alcuni punti, che ha funzionato anche da rallentatore. «A breve racconteremo quali sono i progetti futuri per il quartiere – dice il sindaco Marcon – Come per Sant’Andrea oltre Muson, mi riservo di guardare avanti e al futuro, non indietro. Parleremo a tempo debito su cosa vorremmo fare nella prossima legislatura».
A incalzare però, sono le minoranze in consiglio comunale. Secondo Sebastiano Sartoretto del Partito democratico, Bella Venezia ha dato prova di avere una grande capacità di affrontare di petto le sfide inerenti al traffico, mentre l’amministrazione, in molte occasione non sarebbe riuscita a dare risposte adeguate alle esigenze del quartiere. «L’associazione di quartiere ha sempre avanzato molte richieste e proposte per quanto riguarda la viabilità, mi viene in mente il marciapiede interrotto a nord, via Ponte di Legno, il semaforo con la SR53, solo per citarne alcuni, ma se da un lato un grande sforzo di coordinamento e coinvolgimento è stato fatto tra i residenti, dall’altro l’amministrazione non ha saputo rispondere nel breve e nel lungo termine a tutte le richieste della popolazione».
Per Tiziana Milani, consigliere di minoranza, a Bella Venezia restano «moltissime» questioni irrisolte dopo questi cinque anni di amministrazione Marcon: «Non è stato completato il percorso pedonale verso nord che permetterebbe la messa in sicurezza dei pedoni e ciclisti. Via Ponte di Legno continua a essere usata impropriamente per evitare il traffico della SR53. Bella Venezia ha in comune con Castello di Godego e Riese l’area dei Prai, uno dei polmoni verdi del nostro territorio della Castellana. Non è mai stato fatto un vero percorso naturalistico capace di valorizzare pienamente l’area. Inoltre, manca lo sviluppo di un serio progetto di riqualificazione dei campi sportivi. Ma sul tema dell’ambiente come dello sport l’attuale amministrazione ha dimostrato ben poca sensibilità e visione». Il consigliere di minoranza Gianni Fiscon rivolge invece la sua attenzione all’intersezione con la SR53: «La frazione lamenta la scarsa condivisione delle progettualità comunali nel quartiere. Dispiace rendersi conto di questo, poiché in una realtà come Bella Venezia una viabilità sana è indispensabile. Se l’amministrazione non sa cogliere o interagire con le idee della cittadinanza, si rischia di nuocere al quartiere. Bella Venezia si gioca tutto con la rotonda nella SR53, quell’opera significa restare collegati a Castelfranco o essere tagliati fuori». —
E.C.
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