Il sabato notte sulle mura di Treviso lascia un immondezzaio
Ennesimo episodio di degrado. La rabbia di Conte: “Genitori, non pensate siano sempre i figli di altri”

TREVISO. Sacchetti di plastica, bicchieri, bottiglie, immondizia di ogni genere. Per l’ennesima volta le Mura sono state teatro di un ritrovo notturno tra birre e cibo. E fin qui non ci sarebbe nulla di male, peccato però che il gruppo di ragazzi che ha passato il sabato notte sul bastione San Marco, abbia lasciato le mura come un porcile, fregandosene dell’ambiente, di un luogo storico e di chi la domenica mattina si sarebbe trovato davanti l’immondezzaio lasciato.
I resti della festa sono stati infatti puntualmente fotografati dai residenti e la segnalazione è arrivata in pochi istanti al sindaco Conte. Per l’ennesima volta, tra l’altro. Di qui la rabbia del primo cittadino.
“Non penso servano tante parole” attacca subito il sindaco di Treviso Mario Conte. Dico solo una cosa: è inaccettabile. Anticipo già quelli che diranno “ci vogliono telecamere, servono controlli”. No, serve senso civico. Anzi, facciamo un passo indietro: servono capacità e adeguatezza di stare al mondo. Poi evitiamo di stracciarci le vesti con proteste contro il cambiamento climatico o per un mondo meno inquinato. Un’ultima cosa, e mi rivolgo ai genitori: parlate di questi fatti ai vostri figli. Non pensate che “me fiol queste cose non le fa”. Siate presenti e per queste cose, insistenti! Ps: il primo cestino è a 10 metri, giusto per anticipare anche chi dirà “mancano cestini”
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