Il primario Roiter nominato tra gli eroi di Telethon

Ignazio Roiter è fra gli eroi di Telethon. Il primario della Seconda medicina dell’Usl 9 è stato nominato dalla Fondazione una delle personalità più prestigiose nel campo della ricerca medica in Italia. 63 anni, ha trascorso la vita a studiare una terribile malattia come l’insonnia fatale familiare che fu proprio lui a scoprire. La sua storia professionale e umana è legata in modo fortissimo a questa patologia. Infatti già nel 1973, da studente di Medicina, incontra un gruppo di pazienti colpiti da sintomi a quel tempo misteriosi: malati di insonnia, muoiono inspiegabilmente dopo pochi anni. Quando due sorelle muoiono a distanza di poco tempo l’una dall’altra, Roiter comincia a sospettare che quei sintomi siano dovuti a una malattia ereditaria. Chiarire quelle morti comincia diventa la sua sfida personale e così comincia a risalire e studiare l’albero genealogico di quella famiglia, arrivando persino a consultare gli archivi parrocchiali oltre che libri e documenti scientifici. A metà degli anni Ottanta si ammala anche il fratello delle due donne. Da lì scatta l’intuizione del medico: la progressione della malattia va di pari passo con la diminuzione della quantità di sonno. Nel 1984, viene dato per la prima volta nome e identità a questa malattia, classificata come genetica. Celebre e apprezzato per la sua sensibilità nei confronti dei pazienti, il medico è anche presidente dell’associazione che riunisce le famiglie di chi soffre di insonnia fatale. Ma la ricerca non è finita. Dopo la scoperta delle cause si stanno studiando le cure. E qui subentra Telethon. Il progetto di ricerca prevede la somministrazione di un farmaco preventivamente ad alcuni portatori della mutazione per 10 anni. Per aiutare ricerche biomediche come queste da oggi, fino a domenica ci sarà la maratona televisiva di ricerca fondi di Telethon. (l.c.)
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