Il neosindaco Manildo: “Giornata storica, è la svolta per Treviso”

Il nuovo primo cittadino stringe la mano a Giancarlo Gentilini: “Avversario leale”
TOME' TREVISO MANILDO IN P. BORSA
TOME' TREVISO MANILDO IN P. BORSA

TREVISO Il nuovo sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, si è recato nella sede municipale di Ca’ Sugana dove ha incontrato per pochi minuti in privato il candidato sconfitto, Giancarlo Gentilini. «Gli ho fatto i complimenti - ha detto uscendo Manildo - perchè a differenza di qualcuno dei suoi che hanno avuto qualche caduta di stile becera, lui è stato molto bravo». «A lui - ha concluso - tendo la mano».

«È una giornata storica per Treviso». Così Giovanni Manildo, il candidato sindaco del centrosinistra, che a poche sezioni dal termine, appare ormai irraggiungibile da Giancarlo Gentilini. «L’essere riusciti a raggiungere questo risultato, e l’entusiasmo dei cittadini lo dimostra - ha detto - rappresenta qualcosa di storico». Solo un accenno al suo avversario, l’84enne Giancarlo Gentilini: «A Gentilini - ha detto Manildo - mando una stretta di mano, come abbiamo sempre fatto. Ma il mio pensiero va a tutti quelli che mi hanno sostenuto, ai candidati della coalizione ’Treviso bene comunè, con i quali voglio condividere la gioia di questo cambiamento fatto insieme, lavorando negli ultimi quattro anni».

Il nuovo sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, ritiene che la prima cosa da cambiare nella città della Marca «è lo stile amministrativo. Intendendo con questo - spiega - la capacità di dialogare con le associazioni di categoria». «Questa città - ha proseguito - deve essere capace di dialogare anche con altri Comuni, per ripensare anche alla mobilità di Treviso». «Sono favorevole alla Patreve - conclude, riferendosi alla città metropolitana Padova, Treviso, Venezia - e Treviso ci deve entrare da protagonista, non dovrà esserci solo una riorganizzazione amministrativa».

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