Il mercato lascia Silea si trasferisce a Lanzago

SILEA. Il mercato di Silea sarà trasferito a Lanzago. È un tentativo per cercare di salvarlo, vista la crisi che da qualche anno a questa parte lo ha visto sempre meno frequentato, tanto che gli stessi ambulanti hanno pensato di abbandonare definitivamente Silea proprio perché non si riusciva più a garantire il giro d’affari.
È ormai questione di settimane, se non di giorni, e l’accordo per il trasferimento tra i 15 ambulanti e il Comune sarà ufficialmente siglato. Il nuovo mercato verrà quindi trasferito da via Don Minzoni davanti al municipio, al piazzale di via Callalta dove si affacciava il supermercato Cadoro.
«Da tempo parliamo di trasferire il mercato», conferma il sindaco Silvano Piazza, «sono stati gli stessi ambulanti a richiederlo, perché la clientela è calata. Qualcuno ha addirittura minacciato di andarsene se non fosse cambiato nulla. Ora siamo vicini all'accordo, già 13 su 15 sono convinti del trasloco. L'obiettivo è riuscire a salvare il mercato».
Va detto oggi che le bancarelle si trovano in un posto certo non di passaggio. Via don Minzoni, per altro chiusa proprio per fare posto al mercato, non è certo una strada con un gran via vai. E la vicinanza con il municipio non basta a portare più clienti. Portando le bancarelle in via Callalta, la speranza è che si fermino molte più persone. L'area individuata è a due passi dall'ingresso della tangenziale, quindi ha potenzialità decisamente maggiori rispetto al dedalo di vie attorno al municipio. Inoltre è facilmente raggiungibile da Olmi, Carbonera e anche da Treviso.
Il giorno dovrebbe restare lo stesso, il venerdì, come il numero delle bancarelle, una quindicina. Resta da capire se ai residenti la nuova location piacerà, oppure se per intercettare la clientela di passaggio si perderà quella che lo frequenta abitualmente oggi, in ogni caso non sufficiente. Il Comune dovrà intervenire sul piazzale di Lanzago per portare le prese dell'elettricità e dell'acqua per i banchi che vendono prodotti alimentari, ma si tratta di lavori che comportano una spesa limitata.
I tempi? L'obiettivo dichiarato è di trasferirlo nel corso dell'estate, in modo da consentire ai clienti di abituarsi in un periodo solitamente magro per gli affari, e avere invece un test vero e proprio a settembre al ritorno dalle vacanze.
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