Il giardino Papadopoli e il “sentiero dei profumi”

VITTORIO VENETO
Ceneda, il quartiere dei profumi. A questa funzione sarà recuperato il parco amatoriale di Villa Papadopoli e sarà dedicata l’area Rossi, il grande spazio verde davanti al complesso. Non solo, verranno profumati anche alcuni dei più caratteristici sentieri del quartiere, verso il castello di San Martino, il santuario di San Rocco, quello di San Paolo.
lA collaborazione
Se n’è parlato l’altra sera in un incontro tra il vicesindaco Gianluca Posocco e tre delle principali associazioni del territorio: la “Zheneda”, il “Gruppo mamme” e “Ceneda Insieme”. Il giardino Papadopoli sarà ripulito e riqualificato, con aiuole di piante e di fiori profumati, con la tabellazione di 56 piante secolari, compresa una sequoia monumentale, con un nome per ogni sentiero. La vecchia ghiacciaia, a suo tempo restaurata, sarà utilizzata come sede di microincontri specialistici: dall’autore che presenta il proprio libro a pochi intimi, all’assaggio di vini o formaggi.
Sarà recuperato il belvedere, in cima al colle, dal quale è facile nei giorni limpidi scorgere la laguna di Venezia ad occhio nudo; il sito sarà la sede di eventi culturali all’aperto, concerti in particolare. Saranno le associazioni a prendersi carico della gestione e manutenzione. Il Comune chiederà alla Soprintendenza di consentire un’illuminazione soffusa, come ha anticipato Posocco: saranno anche installate telecamere per tenere lontano i vandali che ripetutamente fanno scempio di angoli e strutture del parco. Quanto all’area Rossi è stata accolta la proposta dell’associazione “Zheneda” di creare un’area di sosta con un’ottantina di posti auto, tanti quanti sono disponibili in piazza Giovanni Paolo I, per consentire a quest’ultima di diventare un’isola pedonale in occasione di appuntamenti popolari.
la didattica
«Lungo le antiche mura dell’area Rossi», suggerisce Aldo Bianchi, presidente dell’associazione, «potrebbe trovare posto un orto-giardino didattico, dove bambini e ragazzi provvedono a coltivare alberi da frutta, da olivi a melograni, ciliegi, fichi, piante officinali ed altre profumate. È ricavabile anche un parco per bambini e famiglie, attrezzato di giochi in legno».
Via Malanotti, che si sviluppa ai piedi dell’area potrebbe diventare anch’essa, ai suoi lati, una lunga aiuola di fiori stagionali. L’amministrazione municipale ha già incaricato uno studioso di giardinaggio a predisporre un piano. Ma i progetti della giunta Miatto vanno anche oltre. «Valorizzeremo la strada delle acque sorgive», anticipa Posocco, «che vanta già almeno 16 piccole sorgenti. La pista forestale per il colle San Paolo, che attraversa uno splendido oliveto, potrebbe diventare il sentiero degli olivi. La strada che sale al castello di San Martino e scende a Salsa non solo verrà riqualificata, ma riceverà piantagioni di piante e di fiori apprezzati per i loro profumi. Insomma, Ceneda dovrà diventare il motore della città fiorita. Vittorio Veneto è già famosa per i suoi giardini in centro, ma vogliamo renderla ancora più attrattiva».
Le risorse? «Il piano che abbiamo studiato impegna molto il volontariato, mentre l’esborso finanziario sarà minimo, di qualche decina di migliaia di euro», conclude Posocco. —
francesco dal mas
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