Il cancello si stacca e lo colpisce alla testa Dosson, gravissimo bambino di 4 anni

Il cancello ha ceduto proprio mentre il bambino usciva dietro ai genitori e alla nonna. E gli è rovinato addosso, colpendolo alla testa, proprio mentre si avvicinava al varco lasciato aperto per consentire il passaggio. Mamma e papà hanno sentito il botto della caduta del pesantissimo manufatto, si sono girati e hanno visto il loro piccolo schiacciato. Scena terribile: hanno sollevato il cancello, insieme, e chiamato il 118.
Il piccolo, che ha 4 anni, è stato rianimato sul posto dal personale del Suem 118, giunto in pochissimi minuti sul luogo del terribile incidente, e successivamente trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Ca’ Foncello.
Il dramma – che ha trasformato in un incubo una sera d’estate per la famiglia di Dosson, e che tiene in apprensione l’intera comunità di Casier – si è consumato alle 20,20, in una casa di recente costruzione. Dopo una giornata trascorsa in casa papà e mamma, con la nonna, avevano deciso di uscire. La mamma, con il fratellino di 2 anni in braccio, era a fianco del papà, dietro li seguiva la nonna, appena dietro il bambino.
Proprio mentre il piccolo transitava nel varco lasciato dal cancello, questo è caduto verso l’interno. Una delle due ante a ventaglio è uscita dalla sua sede e ha centrato in pieno il piccolo. Impressionante la scena che si è presentata ai genitori e alla nonna: papà ha subito cercato di sollevare il cancello, la mamma ha affidato il fratellino alla nonna ed ha aiutato il consorte, mentre dal Ca’ Foncello un’ambulanza raggiungeva il posto in pochi minuti, insieme ad una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Treviso e ai carabinieri della stazione di Dosson. Per lunghissimi minuti il medico e il personale sanitario hanno rianimato il bambino davanti ai genitori e alla nonna sotto choc, poi il viaggio disperato all’ospedale Ca’ Foncello. Le condizioni, a tarda sera, restavano gravissime: il piccolo lotta contro la morte. Vegliato dai genitori, accorsi subito in ospedale dietro il loro figlioletto.
In una notte di ansia, pensano come macigni gli interrogativi sulle ragioni dell’incredibile incidente. Com’è potuto accadere? I primi rilievi sono stati eseguiti dai militari e dai tecnici dei vigili del fuoco: da quanto è trapelato, le prima ricostruzioni avrebbero appurato come il cancello fosse stato installato un mese fa, ma non fosse stato ancora elettrificato, e che fossero stati realizzati dei fermi provvisori, in attesa della definitiva elettrificazione. Nel mirino le viti e i perni del sistema meccanico.
Al setaccio tutte le componenti e gli automatismi del cancello, oltre allo stesso manufatto, costruito con due ante molto pesanti, senza griglie, che si aprono a ventaglio. Nel mirino anche i lavori alla pavimentazione del cortile, eseguiti una ventina di giorni fa.
Un’ora e mezza dopo l’incidente, i carabinieri hanno convocato sul posto il responsabile della sicurezza della ditta che ha eseguito i lavori della a pavimentazione esterna del cortile della villa: è stato interrogato a lungo dai carabinieri. Era sconvolto, ha chiesto subito notizie del bambino. Sono state ricostruite le modalità di lavoro del cantiere, mentre i carabinieri nel giro di pochi minuti hanno convocato sul posto anche uno dei due fabbri che hanno costruito il cancello, e l’artigiano che lo ha installato. E tutta Dosson da ieri, vive una dolorosissima veglia di preghiera, per il piccolo. Toccante la vicinanza dell’intero paese con la famiglia del bambino: il padre, poi, è un artigiano molto noto. Significativo che fra i primi ad accorrere sia stato il sindaco Renzo Carraretto: ha subito interrotto il consiglio comunale, una volta appresa la notizia, ha voluto essere presente. —
ALESSANDRO BOZZI VALENTI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








