Il bando del Pat aggiudicato con un ribasso del 38%

Il Pat di Treviso aggiudicato con un ribasso del 38,28%: il raggruppamento temporaneo guidato da Giusppe Cappochin atelier g ha vinto la gara a 344.397,60 euro, 213 mila in meno rispetto al prezzo...
20050311 SERGIO MARTON ASSESSORE ALL'URBANISTICA SERGIO MARTON ( /2005 )
20050311 SERGIO MARTON ASSESSORE ALL'URBANISTICA SERGIO MARTON ( /2005 )

Il Pat di Treviso aggiudicato con un ribasso del 38,28%: il raggruppamento temporaneo guidato da Giusppe Cappochin atelier g ha vinto la gara a 344.397,60 euro, 213 mila in meno rispetto al prezzo base di 558.000.

E’ quanto emerge dall’ «avviso di appalto aggiudicato» pubblicato ieri sul sito di Ca’ Sugana. Percentuale rilevante, certo non usuale.

Per l’assessore comunale all’Urbanistica, Sergio Marton, è tutto nella norma: «C’era un bando, c’era una commissione che ha esaminato le domande pervenute. Il raggruppamento temporaneo guidato dallo studio padovano è stato ritenuto l’aggiudicatario secondo quanto prevede la legge».

Il tempo per realizzare l’incarico sarà pari a un anno a partire dall’11 aprile, data di sottoscrizione dell’incarico. Cosa dovrà fare in questo arco di tempo lo studio guidato dall’architetto Giuseppe Cappochin?

Coordinare un pool di specialisti in urbanistica, mobilità e trasporti, indagini socioeconomiche, ambiente e urbanistica partecipata per redigere il nuovo strumento urbanistico. Il pool allinea Luca Romano (Valdagno, mandante), Federico Zannantonio (Stra), la Nexteco (Valdagno, mandante), Tepco (Vittorio Veneto, mandante), Giuliano Marella (Piove di Sacco), Aequa Engeneering, Pro Tec.O (S.-Donà ) e Ates (Massanzago, mandante).

Obiettivo è delineare le scelte strategiche di sviluppo del territorio comunale, disciplinando la tutela delle zone non edificabili e determinando la quantità massima delle zone agricole trasformabili. Parola d’ordine: la condivisione con enti, associazioni, comitati e cittadini.

Due le questioni proritarie: la ricomposizione ambientale e la riconversione di altrattente aree strategiche come l’’ex Camuzzi (molto cara all’assessore Marton) e il complesso dello scalo Motta. Ma non solo. Il Pat dovrà trovare il modo per compensare i volumi da demolire e i volumi da ampliare, per aggiungere che nuove urbanizzazioni soffochino il territorio col cemento. (l.c.)

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