I Signor: «Non abbiamo evaso»

CAERANO. Completamente estranei ai reati a loro imputati e in grado di produrre tutta la documentazione che dimostri la correttezza delle operazioni. I fratelli Dino e Dario Signor, titolari delle aziende Complast e Complast Trade di Altivole, respingono ogni addebito rispetto alle accuse mosse dalla Procura di Vercelli che li indica come implicati in una frode milionaria ai fini dell’elusione dell’Iva.
Il fulcro delle operazioni illegali sarebbe stata la Romania con la modalità del cosiddetto “carosello”: acquisto fittizio in esenzione di Iva di merce da industrie italiane, esportazione sempre fittizia in Romania e Slovenia, rientro solo sulla carta in Italia. Quindi attraverso aziende evasori totali la vendita ad aziende vercellesi che a questo punto vantavano un illecito credito d'imposta. L’inchiesta battezzata Carlos tra i capi di imputazione vede anche l’associazione a delinquere per lo stretto rapporto tra aziende coinvolte nel “carosello”, sparse nel territorio nazionale: la connivenza tra loro sarebbe stata dimostrata da intercettazioni telefoniche, eseguite dalla Guardia di Finanza di Vercelli che ha gestito l’indagine. Si tratta di sei aziende sparse sul territorio nazionale. Tra queste appunto le aziende dei due fratelli Signor che da mercoledì sono agli arresti domiciliari nelle loro abitazioni di Caerano San Marco.
Come prescritto nessun contatto con l’esterno e tantomeno tra loro. Ma nonostante le gravi accuse, i due imprenditori attendono con tranquillità l’evolversi della situazione, come testimoniano i familiari. Anche se al momento devono fare i conti con il sequestro dei beni per un totale di due milioni di euro, tra auto e immobili di proprietà: «I miei clienti sono esterrefatti per quanto a loro imputato» spiega il loro legale, l’avvocato Pasquale Fabio Crea «Oltre ad essere estranei ai fatti contestati, sono in grado di esibire tutta la documentazione da cui risulta la correttezza di ogni operazione». Il legale è ottimista per l’evolversi della vicenda: «Ho letto l’ordinanza: a mio parere è un po’ claudicante». Ovvero zoppicherebbe un po’, almeno per quanto riguarda la posizione dei suoi assistiti, e la cosa permetterebbe di approdare ad una soluzione positiva. L’iter giudiziario proseguirà la prossima settimana, prima l’interrogatorio per rogatoria al tribunale di Treviso, poi il passaggio al tribunale del riesame di Torino. Il gruppo Complast ,che fa capo ai fratelli Signor, si compone di Complast Srl e Complast Trade Spa. Complast srl nasce nel 1979, come produttrice di imballaggi flessibili nell’ambito del distretto sport-abbigliamento di Montebelluna. Negli anni Novanta diventa un’importante realtà nel settore degli “shopper”, (le borse della spesa) e sacchi in plastica, anche grazie ad innovative attrezzature e puntando ad una produzione ecologica. Compast Trade Spa nasce invece nel 2006 quale branca commerciale della prima società. Attualmente il gruppo opera nella struttura operativa di 8mila metri quadri di via Toniolo a Caselle d’Altivole e dà lavoro a cinquanta dipendenti.
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