I senza casa davanti al palazzo fin quasi all’alba «Un botto, poi le fiamme: siamo scappati tutti»

le testimonianze
Una notte insonne, tra chi ha perso tutto e chi spera di trovare i propri beni e ricordi intatti. Le 24 famiglie evacuate hanno guardato per ore i vigili del fuoco lottare per spegnere le fiamme: c’è chi ha seguito le operazioni fino alla fine, alle 4.30, e chi ha abbandonato prima il campo di battaglia. Impotenti di fronte alle fiamme che hanno avvolto e distrutto i due appartamenti all’ultimo piano. «Mi trovavo fuori per lavoro a 40 chilometri da qui», racconta Claudio Breda, che abitava in uno dei due appartamenti all’ultimo piano, rimasto devastato dalle fiamme, «mi ha chiamato mia moglie dicendomi quanto stava accadendo. Sono corso, ho cercato di arrivare il prima possibile, non ho mai visto una cosa simile. Penso di aver perso tutto, mia moglie fortunatamente è uscita subito e sta bene, questa è la cosa più importante», prosegue guardando le fiamme sprigionarsi dall’ultimo piano, «avevamo un gatto, non so se si sia salvato. La mansarda è tutta in legno, una bella struttura, ma in questo momento ti chiedi se fosse stato meglio che fosse stata fatta diversamente. Mi dispiace per gli album e le fotografie, non tutti i ricordi sono nel cloud. L’importante è che mia moglie stia bene, ma direi che non sarà un bel Natale: è come essere terremotati».
A seguire la scena anche Cristian Pavanello che vive nello stesso stabile: «Mi ha chiamato mia moglie per dirmi quanto stava accadendo, fortunatamente è uscita con le nostre figlie che in questo momento sono ospitate da degli amici. Non possiamo far altro che attendere, non ho idea della situazione che ci troveremo davanti agli occhi quando finalmente potremo rientrare. Abbiamo trovato posto per dormire dai genitori».
«Ho sentito dei rumori strani e un forte odore di bruciato», raccontato Mauro Sandre, «mi sono affacciato e ho visto le fiamme, saranno state le 21.40, sono immediatamente uscito. Non ho idea di come sia partito l’incendio».
Presente per tutta la notte sul posto il sindaco Giannina Cover: «In tutta la mia vita a Gorgo al Monticano non ho mai visto un incendio così spaventoso. Mi trovavo fuori a cena, appena mi hanno chiamato sono corsa. Eravamo pronti ad accogliere gli sfollati all’interno della palestra, abbiamo tutto l’occorrente, ma non ce n’è stato bisogno, ognuno ha trovato una sistemazione tra parenti e amici. Al momento non si conoscono le cause del rogo. I due appartamenti sono sotto sequestro, noi rimaniamo a disposizione dei cittadini per ogni necessità».
Ieri mattina le 24 famiglie sono rientrate una alla volta nella propria abitazione per poter prendere beni di prima necessità. «Mi chiedo cosa sarebbe successo se l’incendio fosse scoppiato solo due ore dopo», si chiede un giovane, «nella sfortuna è anche andata bene». «Non ho parole, non è una situazione facile, non so quando potrò rientrare», lamenta un altro. —
G.G.
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