I racconti del lockdown tutti al femminile

«Di bello però, nella mia quarantena, c’è che mi sono tranquillamente goduta l’ansia mangiando biscotti, infischiandomene se ingrassavo... Vado bene così». Così Elena ha raccontato il suo periodo dell’emergenza nell’ambito del laboratorio di narrazione biografica “Prima Persona Femminile”, iniziativa lanciata da Spazio Donna e l’assessorato al Sociale tra maggio e giugno, per offrire alle donne uno spazio per riflettere su sé stesse e dare voce al loro vissuto attraverso la scrittura. Un percorso che si è svolto online, guidato dalla Cooperativa La Esse, che coordina Spazio Donna, e da Giulia Pozzobon. «Siamo partiti da un bisogno raccolto dalle operatrici che, durante il lockdown, hanno lavorato continuando a stare vicino alle donne nei colloqui telefonici», afferma l’assessore Gloria Tessarolo, e si è dato vita a un laboratorio di scrittura che mettesse insieme vissuti, emozioni ed esperienze differenti. Gli esiti del lavoro svolto ora sono pubblicati nella pagina Facebook di Spazio Donna Treviso, uno spazio chiamato “Frammenti”. —
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