I quartieri organizzano la vigilanza

Canizzano, summit dei residenti. Fratelli d’Italia: bene i controlli, ma senza armi
residenti di Canizzano
residenti di Canizzano

Allarme furti nei quartieri: domani a Canizzano i residenti della zona presa di mira in questi ultimi giorni dai ladri, via Giovanna d’Arco, si riuniranno in una casa privata per fare il punto della situazione.

Soprattutto per quanto riguarda la forma di «vigilanza» che intendono portare avanti, ossia una sorta di ronde per allertare i vigili urbani a fronte di movimenti sospetti. A farsi portavoce delle loro istanze è Davide Acampora, consigliere comunale ai Trecento di Fratelli d’Italia-An, che a Canizzano e a Sant’Angelo ha fatto incetta di voti.

Acampora di Fratelli d'Italia
Acampora di Fratelli d'Italia

«Voglio rappresentare le istanze dei residenti dei quartieri», dice Acampora, «Sono esasperati, vittima quotidiana di furti, per questo appoggio la loro intenzione di mettere in piedi una forma di controllo del territorio che, però, deve essere nel pieno rispetto della legge, come ha detto il questore di Treviso. E quindi al bando ronde con i bastoni, ci mancherebbe altro, ma non vedo nulla di male se a turno i residenti, volontariamente, controllano la loro zona al massimo armati di una pila». E sempre Acampora avverte: «La gente di Canizzano e Sant’Angelo credo voglia addirittura venire al prossimo consiglio comunale a manifestare, con tanto di cartelli, per chiedere più sicurezza e più controlli». È stato lo scorso fine settimana lo stesso vicesindaco Roberto Grigoletto ad annunciare l’avvio di un progetto di «sicurezza partecipata» che vedrà due residenti volontari, per quartiere, partendo proprio da Canizzano, mettersi a disposizione del Comune per segnalare alla polizia municipale eventuali movimenti strani. Ma a sentire il consigliere comunale di opposizione Acampora, i residenti si stanno già attrezzando, e da soli, per tenere lontani i ladri. Ladri che la scorsa settimana hanno colpito una prima volta in via Giovanna D’Arco il 29 gennaio, una seconda volta il giorno successivo, poche ore dopo aver effettuato un altro blitz in via Pasubio.

La situazione in via D’Arco è insomma ormai al limite, ed era stata segnalata a Ca’ Sugana lo scorso novembre, con i residenti a denunciare già allora di essere oggetto di furti a raffica nelle abitazioni, tanto che avevano annunciato di voler pagare di tasca loro l’installazione di una telecamera puntata sulla strada, chiedendo però al Comune di poterla collegare poi alla centrale operativa dei vigili urbani. (a.z.)

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