I disabili e il radicchio bio raccolta fondi a L’Incontro
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È l’unico luogo dove si coltiva il radicchio variegato di Castelfranco attraverso l’agricoltura bio. Ma è sede di uno dei centri diurni per persone con disagio psichico, alcune delle quali si occupano proprio di questa produzione (più volte premiata per la sua altissima qualità) che richiede un duro lavoro per farlo arrivare sulle tavole. Se però ci si mettiamo anche un ambiente non riscaldato, il lavoro diventa quasi proibitivo. Ed è per questo che la cooperativa sociale L’Incontro lancia una campagna di raccolta fondi per dotare l’azienda agricola Campoverde, tra Castelfranco e Vallà, per migliorare la serra dal titolo “Aiutaci a riscaldare la Casetta del Radicchio” nell’ambito del progetto “Il dono della comunità” promosso dalla Banca Terre Venete.
L’ambiente utilizzato per preparare le verdure biologiche che vengono vendute nell’attiguo punto vendita deve essere attrezzato con un nuovo impianto di riscaldamento, per permettere alle persone di lavorarci anche nei giorni più freddi, come in questi mesi, e di alcune migliorie per renderlo più confortevole.L’intervento avrà un costo complessivo di 7mila euro e può essere finanziato attraverso donazioni sulla piattaforma Ideaginger. «Siamo convinti che la cooperativa L’Incontro sia un bene di tutti - afferma il presidente Luca Mazzon - e per questo crediamo sia importante coinvolgere la comunità in ciò che facciamo, per essere protagonisti insieme delle azioni pensate per migliorare la vita di chi sta attraversando una situazione di fragilità». Come tutte le campagne di crowdfunding, ad ogni donazione corrisponderà a una ricompensa, pensata per far conoscere ancora di più la realtà de L’Incontro e di Campoverde. —
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