Gnocchi «espulso» non lascia i Trecento. È scissione

Resa dei conti all’interno del Movimento 5 Stelle: il candidato sindaco dei grillini rimane in consigilio
Agostini Treviso elezioni sindaco treviso in fot gnocchi movimento 5 stelle
Agostini Treviso elezioni sindaco treviso in fot gnocchi movimento 5 stelle

Quanto avvenuto mercoledì sera durante la riunione del Movimento 5 stelle di Treviso potrebbe essere l’inizio della scissione. Come già era nell’aria da giorni, dopo liti, scontri più o meno ufficiali, veleni, Alessandro Gnocchi ex candidato sindaco grillino ha «preso atto» di quella che lui stesso definisce «espulsione indiretta» annunciando al contempo che non lascerà la poltrona in consiglio comunale.

La notizia è stata confermata da una nota del movimento. Gnocchi manterrà la carica di consigliere conquistata con i voti presi in qualità di candidato sindaco del M5s diventando però indipendente. «Ho deciso così perchè voglio mantenere gli impegni presi con i cittadini e le persone che mi hanno votato. Manterrò fede al programma per il quale sono stato votato, ma sono stato costretto a farlo privato del simbolo del Movimento». «Niente più bandiera, ma stessi principi» spiega l’ex candidato sindaco.

Ma così facendo, essendo l’unico grillino eletto ai Trecento, lascia fuori dal palazzo il Movimento che si trova a non avere più un rappresentante di bandiera ufficialmente riconosciuto. Era già successo, durante gli ultimi anni con Giuseppe Cianci, eletto tra le fila dell’Idv e poi messo all’angolo dal partito. Lui, pur privato della possibilità di usare il simbolo del partito, non si dimise mai. Restò ai Trecento fino alla decadenza.

«Ora il gruppo continuerà a lavorare con la stessa forza e coesione che l' ha sempre contraddistinto» riporta la nota dopo-assemblea del Movimento, «per portare avanti gli impegni presi durante la campagna elettorale». Ma di fatto come lo farà, se è fuori dal consiglio?(f.d.w.)

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