«Giusto chiedere risarcimenti ma niente caccia alle streghe»

POSSAGNO
Valerio Favero, il sindaco di Possagno, si trovava proprio al museo per una riunione con la direttrice Moira Mascotto quando è scattato l’allarme. «Ci è capitato fra capo e collo attorno a mezzogiorno e mezzo, all’una era già stata sporta denuncia ai carabinieri grazie alla tempestività del servizio di guardiania». C’è molta rabbia da parte del sindaco. «È un atto di stupidità e incoscienza inaccettabile, proprio di chi non ha alcun amore per l’arte. Non c’è logica, tanto più considerando che si tratta di una persona adulta». Stando ai primi accertamenti, l’uomo apparteneva ad una comitiva che aveva prenotato la visita on-line. È proprio grazie a una mail che il servizio di sorveglianza e gli addetti della biglietteria, sono riusciti a stabilire la nazionalità del turista. «La mancata assunzione di responsabilità costituirà una seria aggravante quando verrà il momento di giudicare questa persona. In passato abbiamo già avuto a che fare con episodi di questo genere, ma sempre involontari e segnalati immediatamente al personale. Che poi non si dica che siamo noi italiani i turisti indisciplinati».
A mettere in guardia sul rischio di fare di tutta l’erba un fascio è l’assessore regionale al Turismo Federico Caner che invita a non avviare la caccia ai turisti austriaci. «Viviamo in una regione che su 70 milioni di presenze ne fa 50 di stranieri e casi come questo ne sono accaduti pochi. Il turista è una risorsa ed è compito nostro indurre al rispetto della nostra natura e dei monumenti». Ma l’assessore non esclude che la Regione, assieme al Comune, possa costituirsi parte civile. «La normativa europea parla chiaro: commettere atti di questo tipo in una nazione dell’Ue prevede la possibilità di essere perseguiti nel proprio paese, in questo caso in Austria. Oltre all’aspetto giuridico rimane un’importante riflessione da compiere sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza, impedendo che i visitatori si avvicinino troppo alle opere. Non è un richiamo a Possagno, ma una riflessione necessaria. Non significa mettere tutto dietro a una teca, ma di rinforzare la sicurezza per intervenire immediatamente». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








