Giro d’Italia, l’obiettivo 2021 è portare una tappa in Cansiglio

VITTORIO VENETO. Vuoi vedere che nel 2021 il Giro d’Italia scalerà il Cansiglio? E che quella sarà una tappa a cronometro? I sindaci dell’Alpago sono già al lavoro per concretizzare questo loro ‘sogno’, magari facendo salire i cronomen lungo le rampe di Farra, quasi impossibili per alcuni tratti.
Ma il sindaco di Vittorio Veneto, Antonio Miatto, “quasi quasi” vorrebbe cogliere la palla al balzo per entrare in gioco. Avrebbe due grandi appassionati a suo sostegno: l’ex corridore Gianantonio Da Re, oggi europarlamentare, e l’ex campione, Marzio Bruseghin, con allevamento in Piadera.
LA CANDIDATURA
Resta il fatto che Alpago e Valbelluna si candidano a ospitare il Giro nel 2021 avendo già i ferri in acqua. In questi giorni le amministrazioni comunali stanno deliberando (per alcune l’atto è già stato ufficializzato, per altre avverrà prossimamente) la manifestazione d’interesse per poi fare i passi necessari con Rcs, la società che organizza il Giro, Regione Veneto e Dmo. Capofila è il Comune di Alpago.
L’idea è quella di una tappa con arrivo in Nevegal il primo giorno, passando da Valmorel, scendendo a Tassei e risalendo verso Ronce. In alternativa si potrebbe arrivare sul Colle, una volta scesi da Valmorel, salendo da Castion oppure, ancora, da Quantin. Nell’idea delle amministrazioni, la seconda giornata dovrebbe essere dedicata a una cronoscalata che coinvolga tutto l’Alpago: partenza da Farra, transito per il comune di Chies (Pedemontana?) e arrivo a Sant’Anna o Col Indes. O, ancora, il Cansiglio.
Si tratta di due giornate il cui profilo è ancora tutto da disegnare. Il progetto, il cui costo va dai 4 ai 500 mila euro, è infatti solamente allo stato embrionale e la sua fattibilità va verificata con Dmo, Regione e Rcs.
LE OPPORTUNITà
L’altopiano del Cansiglio avrebbe maggiori spazi. E, soprattutto, essendo nelle grazie del governatore Luca Zaia e dell’assessore Gianpaolo Bottacin, ha indubbiamente maggiori chances. Coinvolgerebbe di fatto, anche la pedemontana trevigiana, in testa proprio il Comune di Vittorio Veneto. Che già culla, ad esempio, una possibile sede di partenza.
«L’idea del Giro l’avevamo in mente da tempo e volentieri ci siamo messi a disposizione per fare da capofila al progetto - dice il sindaco di Alpago, Umberto Soccal, nel cui territorio si trova anche il centro della piana del Cansiglio - sarebbe un’opportunità davvero notevole per il nostro turismo». «Parliamone» afferma l’assessore Bottacin, che coinvolgerà immediatamente anche il presidente Zaia, determinante nella scelta definitiva. Il Giro in Cansiglio è transitato altre volte ma non è mai stato sede di tappa. Avrebbe, fra l’altro, molti titoli simbolici: è la foresta meglio gestita d’Italia e l’altopiano si trova a cavallo del confine tra due regioni, tre province (Treviso, Belluno e Pordenone) e ben 10 Comuni. La tappa, quindi, accontenterebbe tanti appetiti. —
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