Giro d’Italia: fuga di Boaro, caduta di Modolo

Il trevigiano di San Zenone degli Ezzelini è in fuga verso la vittoria nella tappa numero 11 del Giro d’Italia da Assisi a Montecatini, la più lunga sulla distanza di 258 chilometri.
Il portacolori della Saxo Bank ha attaccato appena dopo il via assieme a Kainsen, Denifl, Saez de Arraegui e Delage. Vantaggio massimo della fuga 4’50”, ma adesso a una trentina di chilometri dal traguardo il gruppo sta rintuzzando il tentativo per la volata finale.
A 30 chilometri dalla fine l'allungo solitario del trevigiano che viene ripreso a 12 chilometri dall'arrivo. Complessivamente Boaro è rimasto in fuga 245 chilometri.
Boaro, ex campione italiano della crono tra gli under, si è già messo in luce in questo Giro d’Italia giungendo quarto nel cronoprologo di Herning, in Danimarca, ed ha indossato la maglia bianca del leader dei giovani. Giovedì prossimo la “sua” tappa che arriva a Vedelago. Via da San Vito di Cadore.
Nella tappa in luce anche Oscar Gatto, professionista di Coste di Crespignaga, che ha provato l'attacco nel finale, in vista del gran premio della montagna
A due chilometri dalla fine attacco dell'ex iridato Ballan. Cade Sacha Modolo all'imbocco dell'ultima curva e la vittoria va a Roberto Ferrari, ex dilettante dell'UC Trevigiani, team con il quale vinse la Popolarissima nel 2006 e realizzò 11 vittorie. Nell'ordine d'arrivo altri tre ex atleti della Trevigiani: Francesco Chicchi (secondo), Manuel Belletti (quinto) e Giacomo Nizzolo (sesto).
In totale sono otto i professionisti trevigiani al Giro d'Italia: Ballan, Tosatto (38 anni lunedì), Bandiera, Gatto, Boaro, Modolo, Coledan e Bruseghin.
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