La tribuna di Treviso dal 13 maggio cambierà volto
Il nostro quotidiano cambia il progetto grafico nel segno di uno stile più giovane, moderno, funzionale, integrato con gli altri strumenti informativi del Gruppo Nem

Da mercoledì 13 maggio la tribuna di Treviso si presenta ai lettori con una veste grafica completamente rinnovata. Un cambiamento che riguarda il quotidiano trevigiano e l’intero sistema dei Quotidiani del Nordest editi dal Gruppo Nem, nel segno di un progetto editoriale che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia.
L’intervento sul giornale di carta fa seguito al restyling grafico e tecnologico di tutti i siti web delle sette testate del Gruppo. La nuova identità visiva è stata progettata dallo studio Tomo Tomo, che ha lavorato a un restyling capace di coniugare tradizione e contemporaneità. L’obiettivo è costruire pagine più chiare, leggibili ed essenziali, in grado di accompagnare il lettore in un’esperienza di informazione moderna ma ancora profondamente riconoscibile.
Il progetto si sviluppa infatti su un duplice binario: da un lato il classico, dall’altro il contemporaneo. La dimensione più tradizionale emerge nella scelta del carattere tipografico principale, il Tiempos disegnato da Kris Sowersby, ispirato al “principe” dei caratteri da quotidiano, il Times New Roman. Proprio su questa familiarità, costruita attraverso decenni di abitudini di lettura, si fonda la qualità delle nuove pagine del giornale: un impianto che restituisce autorevolezza, ordine e continuità con la storia della carta stampata, ma proiettato su una dimensione digitale e quindi altamente fruibile da un lettore abituato a leggere il suo giornale sul tablet, sul telefonino o sul pc.
Accanto al carattere graziato trova spazio infatti anche il Söhne, un sans serif lineare e contemporaneo, pensato per dialogare con il linguaggio visivo del digitale. È il segno più evidente di una trasformazione che non riguarda solo l’estetica, ma il modo stesso di leggere e consumare informazione in un ecosistema dove carta, web, smartphone e social convivono ogni giorno.
La tipografia rappresenta il cuore del progetto, ma il lavoro di Tomo Tomo si è sviluppato anche attraverso una profonda semplificazione degli elementi grafici e della struttura della pagina. Titoli, spazi, gerarchie visive e impaginazione sono stati ripensati per rendere il giornale più leggibile e immediato. Le pagine sono state progettate per risultare leggere ed essenziali, recuperando l’idea di “leggerezza” descritta da Italo Calvino nelle Lezioni americane: non una sottrazione decorativa, ma una ricerca di precisione, chiarezza ed esattezza del linguaggio visivo.
Per la tribuna di Treviso si tratta di un passaggio importante dentro una storia lunga quasi cinquant’anni. Il primo numero del quotidiano uscì l’8 giugno 1978, in una città che stava vivendo profondi cambiamenti sociali, economici e culturali. Fondato dall’editore Giorgio Mondadori, il giornale si impose rapidamente come punto di riferimento dell’informazione trevigiana e provinciale, costruendo nel tempo un rapporto stretto con il territorio, con le sue istituzioni, le imprese, l’università, il mondo del volontariato e dello sport.
Negli anni la tribuna di Treviso ha raccontato le trasformazioni della città e del Veneto, seguendo le grandi vicende nazionali ma mantenendo sempre uno sguardo radicato nella vita quotidiana delle comunità locali. È questa la cifra che il giornale intende conservare anche nella nuova fase grafica: un’informazione autorevole ma vicina ai lettori, capace di unire approfondimento e immediatezza.
Il restyling si inserisce nel percorso avviato da Nord Est Multimedia (Nem), la società editoriale nata nel 2023 e oggi proprietaria delle principali testate del Triveneto: oltre alla tribuna di Treviso, il mattino di Padova, la Nuova Venezia, il Corriere delle Alpi, Il Messaggero Veneto, Il Piccolo e Nordest Economia.
La missione dichiarata di Nem è costruire un grande polo multimediale del Nordest, capace di integrare carta stampata, digitale, radio, televisione ed eventi, mantenendo forte il presidio dell’informazione locale. Un progetto che punta a dare voce a un territorio che rappresenta una delle aree economicamente e culturalmente più vitali del Paese, rafforzando allo stesso tempo il giornalismo di qualità come strumento essenziale di democrazia e partecipazione civile.
La nuova grafica rappresenta dunque molto più di un semplice cambiamento estetico. È il simbolo di una fase nuova: un giornale che evolve, si rinnova e prova a interpretare il presente senza rinunciare alla propria identità. Da domani i lettori troveranno una tribuna di Treviso diversa nella forma, ma fedele nella sostanza alla sua vocazione originaria: raccontare il territorio con autorevolezza, chiarezza e attenzione ai fatti.
Tomo Tomo, progettare il futuro
Dietro il nuovo progetto grafico del nostro quotidiano c’è il lavoro di Tomo Tomo, studio di comunicazione visiva fondato a Milano nel 2018 da Davide Di Gennaro e Luca Pitoni. Una realtà giovane, ma già riconosciuta nel panorama italiano del graphic design contemporaneo, che negli ultimi anni ha costruito un percorso originale tra editoria, identità visive, exhibition design e sistemi di comunicazione digitale.
La collaborazione con il Gruppo NEM e i Quotidiani del Nordest nasce proprio dalla capacità di Tomo Tomo di affrontare progetti complessi mantenendo sempre un equilibrio tra innovazione e leggibilità, contemporaneità e memoria.
Un approccio che ben si adatta al mondo dei giornali, dove ogni intervento grafico deve saper rinnovare senza spezzare il rapporto di fiducia costruito con i lettori nel corso del tempo.
Fin dalla sua fondazione, lo studio ha sviluppato un metodo basato sull’ascolto e sull’analisi approfondita dei contenuti e del contesto. Per Tomo Tomo, infatti, la grafica non è mai soltanto una questione estetica: ogni progetto nasce dalla ricerca di un linguaggio visivo coerente con l’identità del committente e con il pubblico a cui si rivolge.
È una filosofia che si ritrova anche nel nuovo sistema grafico realizzato per i quotidiani del Gruppo Nem, dove la tipografia, la struttura della pagina e il ritmo della lettura diventano strumenti per rendere l’informazione più chiara, accessibile e contemporanea.
Lo studio milanese lavora in modo trasversale tra supporti fisici e digitali, con una particolare attenzione alla dimensione materiale degli oggetti stampati e all’esperienza concreta del lettore o del visitatore. Non a caso, nel corso degli anni Tomo Tomo ha collaborato con alcune delle più importanti istituzioni culturali italiane, sviluppando progetti per musei, fondazioni, aziende ed enti pubblici.
Tra i clienti figurano realtà prestigiose come il Teatro alla Scala, la Biennale di Venezia, il Sole 24 Ore, il Parco Nazionale delle Cinque Terre, Arnoldo Mondadori Editore, Arte Sella, Canon, Censis e Disney. Ambiti molto diversi tra loro, ma accomunati dalla necessità di costruire sistemi di comunicazione capaci di coniugare identità, chiarezza e riconoscibilità.
Nel tempo Tomo Tomo ha maturato una competenza specifica nella progettazione editoriale, confrontandosi con le dinamiche proprie dell’informazione periodica: i tempi rapidi della produzione, la necessità di organizzare contenuti complessi, il rapporto tra testo, immagini e gerarchie visive. Un’esperienza che ha portato lo studio a lavorare sulla relazione tra tipografia, struttura narrativa e ritmo della lettura, elementi oggi centrali anche nel restyling del nostro giornale.
La nuova grafica nasce infatti dall’idea che il quotidiano debba essere allo stesso tempo autorevole e leggibile, capace di guidare il lettore dentro un flusso di informazioni sempre più ampio e veloce. Per questo il lavoro di Tomo Tomo ha puntato sulla semplificazione delle pagine, sulla chiarezza delle gerarchie e su un uso della tipografia in grado di rendere l’esperienza di lettura più fluida e naturale.
Accanto ai fondatori Davide Di Gennaro e Luca Pitoni, lo studio è composto da Martina Ciccaglione, Fabio Bacchini, Simone Trotti, Federico Trevisan e Jacopo Undari.
Il progetto sviluppato per i Quotidiani del Nordest rappresenta non solo un intervento di redesign, ma anche il risultato di una riflessione più ampia sul futuro dell’informazione e sul ruolo della grafica nel costruire un rapporto efficace tra giornale e lettore. In un tempo in cui l’attenzione è frammentata e le notizie scorrono continuamente tra carta e digitale, la sfida è creare pagine capaci di orientare, accompagnare e rendere più chiara la complessità del presente.
Non solo cartaceo
La tribuna di Treviso fa parte dell'universo multimediale di Nem. E ovviamente è tante cose insieme. E' il giornale che trovate in edicola, o quello che sfogliate sul vostro computer, sul tablet, sul telefonino.
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