Gentilini: “Adesso sparisco: l’orda barbara della sinistra non si ferma mai”

L’ex vicesindaco laconico: “E’ finita l’era della Lega e di Gentilini”
AGOSTINI TREVISO ROBERTO MARONI AUDITORIUM APPIANI PER G. GENTILINI SINDACO
AGOSTINI TREVISO ROBERTO MARONI AUDITORIUM APPIANI PER G. GENTILINI SINDACO

TREVISO. «È finita l’era Gentilini, è finita l’era della Lega e del Pdl. Stop. Adesso Gentilini scompare dalla scena amministrativa e politica»: è il commento all’ANSA di Giancarlo Gentilini, che a poche sezioni dalla fine esce sconfitto dalla corsa a sindaco di Treviso, città dove la Lega ha governato negli ultimi 20 anni. Gentilini ha ricordato la forte astensione dicendo che «alla gente non interessa la città di Treviso. Troppo ben abituati. Adesso ognuno si accontenterà di cosa farà la sinistra. Io - ha rimarcato - non c’entro più nulla. Gentilini adesso sparisce». Per l’ex ’sindaco-sceriffò, anche la Lega «in generale è finita. Abbiamo perso dappertutto. Bisogna sapere che l’orda barbara della sinistra non si ferma mai».

Per Giancarlo Gentilini la sconfitta a Treviso è legata al fatto che è mancato «il supporto della Lega e del Pdl. Io i miei voti me li sono presi. Mi sono mancate le stampelle. Mi hanno buttato nel fango della sinistra».

«Gentilini ha chiuso la propria testa e la propria bocca, così come si è chiusa un’era». È laconico, e come sempre in terza persona, l’epitaffio che Giancarlo Gentilini, per 20 anni dominus della politica a Treviso, detta per se stesso. «Si è chiusa un’era e Gentilini è finito», ha detto raggiunto al telefono. L’ex sindaco e vicesindaco, poi, ha spiegato che intende ritarsi e che non si presenterà in Consiglio comunale a fare opposizione. «Si sono messi in mano alla sinistra, speriamo che adesso vengano giù i cosacchi dal Don», si è sfogato il sindaco-alpino, che ha anche puntato il dito contro Pdl e Lega. «Si è chiusa anche la loro era», ha detto, ribadendo le accuse lanciate dopo il primo turno. «io i voti li ho presi, mi è mancato il supporto di Lega e Pdl».

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