Gatto: «Il tribunale fallimentare del tutto estraneo»

Sull’esposto presentato in procura da don Torta sulla questione delle popolari venete, interviene il presidente del Tribunale di Treviso, Aurelio Gatto. «Sulla “tribuna” è apparso un articolo...

Sull’esposto presentato in procura da don Torta sulla questione delle popolari venete, interviene il presidente del Tribunale di Treviso, Aurelio Gatto.

«Sulla “tribuna” è apparso un articolo relativo ad un esposto per truffa, associazione per delinquere ed altri reati che si sostiene essere stato recentemente presentato da don Enrico Torta in relazione a vicende che riguardano Veneto Banca e soggetti ai quali, per diverso titolo, vengono ricondotti gli effetti economici derivati dalla svalutazione delle azioni di Veneto Banca e dalla acquisizione dell’istituto di credito da parte del fondo Atlante. Nel riportare e commentare il contenuto del citato esposto sono state evidenziate non meglio precisate ipotesi di conflitto di interessi “tra i giudici trevigiani e i possibili indagati”, riservando una particolare enfasi nei riferimenti ai giudici che operano nella sezione fallimentare di questo Tribunale con una immotivata valutazione di “palese inadeguatezza”. Si tratta, all’evidenza, di affermazione priva di fondamento e di logica, che lede il Tribunale ed i suoi Magistrati, e ciò sia se valutata al di fuori del contesto in cui è stata immotivamente inserita, sia, soprattutto, se ad esso volutamente o casualmente connessa. Preciso, tra l’altro, che il “Tribunale Fallimentare” non si è occupato, nè potrebbe occuparsi, delle vicende che si sostiene essere narrate nell’esposto in questione, perchè la competenza in materia societaria ed il potere di esercitare l’azione penale sono riservati alla competenza per materia o funzionale di altri uffici od organi giudiziari».

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