«Suo fratello è un truffatore»: e la donna consegna denaro e gioielli al finto carabiniere

Il raggiro a Roncade. La 55enne gli dà denaro e gioielli per migliaia di euro. Soltanto al rientro a casa del parente scopre la trappola: indaga l’Arma

Marco Filippi
I truffatori prendono di mira soprattutto gli anziani
I truffatori prendono di mira soprattutto gli anziani

La truffa del falso carabiniere miete altre vittime. Stavolta nel mirino dei truffatori campani è finita una donna di 55 anni, residente nella frazione di San Cipriano a Roncade, che è caduta nel raggiro consegnando tutti i suoi ori e i soldi che aveva in quel momento per evitare i guai al fratello. Ovviamente la storia era del tutto inventata.

È una tecnica oramai consolidata. Un sedicente sottufficiale dei carabinieri chiama al telefono la vittima dicendo che un famigliare è rimasto coinvolto in un incidente, o in un altro guaio. Per evitargli il carcere, la vittima viene invitata a dare tutto ciò che ha in casa di prezioso, denaro o gioielli, ad un carabiniere che, da lì a poco, passerà a prenderli di persona.

Così è successo lo scorso fine settimana in un’abitazione di via Longhin a San Cipriano di Roncade.

Nella mattinata di sabato la donna, mentre si trovava da sola in casa è stata contattata al telefono da un sedicente maresciallo dei carabinieri che la informava del fratello. «Suo fratello - le ha detto il truffatore - ha appena messo a segno una truffa ai danni di un gioielliere del centro di Treviso. Lo abbiamo fermato ed ora è nei nostri uffici del comando provinciale di via Cornarotta. Se vuole evitargli il carcere e ulteriori guai giudiziari deve darci i soldi e i gioielli che tiene in casa a titolo di risarcimento. Solo così eviterà la denuncia del gioielliere. Ma deve fare in fretta e consegnare tutto al collega che tra pochi minuti busserà alla sua porta».

È sull’ansia e sulla fretta, infatti, che i truffatori “giocano” con la vittima. La donna, in casa aveva soltanto degli spiccioli, ma di gioielli ne aveva parecchi per un valore di diverse migliaia di euro. Pochi minuti più tardi il “falso carabiniere” ha suonato al campanello di casa, s’è fatto aprire e s’è qualificato come un brigadiere dell’Arma. La 55enne non ha avuto il minimo sospetto di trovarsi di fronte ad un truffatore. Gli ha consegnato gli ori di famiglia e i pochi spiccioli che aveva in quel momento senza battere ciglio.

Soltanto poche ore più tardi, quando è rincasato il fratello ha fatto l’amara scoperta. Il fratello le ha spiegato che non era assolutamente stato fermato dai carabinieri per una truffa. «Ma quale truffa ad un gioielliere?», le ha replicato. A quel punto non le è rimasto altro che andare a denunciare il fatto alle forze dell’ordine. Indagini in corso. 

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