Una foresteria all’ex Zanusso di Oderzo: alloggi per ospitare chi lavora
La sindaca accoglie l’appello e mira al progetto di riqualificazione dell’edificio. Martin: «Occorre firmare una convenzione pluriennale tra imprese e Comune

«Basta con le parole vuote, è il momento di fare qualcosa». È con questa premessa che Sandro Martin, ex segretario del Pd cittadino e più volte consigliere comunale, propone alla giunta di Maria Scardellato di far sedere attorno a un tavolo l’imprenditoria del territorio per realizzare nella porzione dell’ex caserma Zanusso in mano al Comune una foresteria in favore dei lavoratori ospiti del centro di accoglienza e dei tecnici e professionisti chiamati dalle aziende opitergino-mottensi a lavorare lontano dalle loro case e che sempre più faticano a trovare alloggi. Una proposta, quella di Martin, che parte da una presa d’atto.
La proposta
I richiedenti della Zanusso, che per anni hanno vissuto all’interno dell’ex caserma in condizioni sempre peggiori, sono diventati importantissimi per l’imprenditoria locale, che li impiega soprattutto nel settore del legno. «Senza di loro la produzione andrebbe in crisi, e allora perché il Comune non può coinvolgere le imprese al fine di realizzare una foresteria per chi di loro esce dalla caserma e per i lavoratori che vengono a lavorare nei nostri paesi per brevi periodi e che faticano a trovare alloggi?», la proposta di Martin.
Il problema è acuito dal fatto che gli stessi migranti, se superano i 7500 euro lordi di reddito annuale, perdono il diritto a dormire in caserma: se trovano ospitalità bene, altrimenti rischiano di finire in mano ai caporali o a dormire per strada o in locali di fortuna. Martin insomma chiede alla giunta di aprirsi anche agli investimenti privati per realizzare un progetto che era anche nel loro programma elettorale.
«Però ora basta con le parole al vento, serve impegnarsi. Voglio lanciare un appello forte agli imprenditori e al Comune, perché parli con le imprese e appronti anche una convenzione pluriennale per raggiungere l’obiettivo», dice Martin.
Appello accolto
Il suo appello non viene respinto dalla sindaca, anzi. Scardellato ha davvero aperto le braccia davanti alla proposta di Martin, offrendo anche collaborazione. «Se Martin ha un’idea per raggiungere lo scopo siamo prontissimi a ragionarci e a lavorare anche con lui, dico davvero», le parole del primo cittadino.
È sempre lei a spiegare di aver coinvolto in passato anche Unindustria, senza però che l’associazione si potesse impegnare. «Sarebbe difficile organizzare qualcosa con imprenditori singoli, ma Unindustria potrebbe occuparsi solo del recupero di edifici esistenti e non di costruzioni ex novo», conlude, «è un’idea giusta quella di Sandro, ma serve concretizzarla». —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








