Fognature nell’Avenale Parte un esposto del Wwf

Il fatto è avvenuto domenica scorsa a Bella Venezia durante l’alluvione Un’autocisterna ha spurgato le acque nere nel fiume dal tombino d’ispezione

CASTELFRANCO. Acque fognarie finiscono nell'Avenale, parte un esposto. A presentarlo è Walter Miotto, cittadino di Castelfranco ed ex coordinatore del Wwf locale. Il documento è stato siglato a nome del presidente del Wwf Veneto, Stefano Gazzola. Il fatto in questione è accaduto domenica 11 novembre in via Bella Venezia ai confini tra Castelfranco e Riese. Decine di interventi dei vigili del fuoco per prosciugare gli scantinati, Protezione civile in campo per arginare le esondazioni del Muson dei Sassi, dell'Avenale e di altri corsi d'acqua. Il fatto segnalato da Miotto è avvenuto proprio sulla strada che costeggia l'Avenale a Bella Venezia. «Sono stato chiamato da alcuni residenti perché vedessi di persona cosa stavano facendo alcuni operatori», spiega Miotto, «mentre l'Avenale esondava nel tratto compreso tra via Ponte di Legno e la Casetta Rossa. Ho trovato una strada allagata e cittadini che si adoperavano per mantenere i ponti liberi da ramaglie». Ma non si tratta di una semplice esondazione. L'acqua dell'Avenale, infatti, esondata, non era semplice acqua di torrente. Era mista ad acque nere, di fogna. Se ne sono accorti i residenti che lo hanno segnalato a Miotto. Per capire la causa di questo fenomeno lo stesso Miotto ha proseguito la sua visita precedendo poco più a nord lungo via Avenale. Qualche centinaio di metri più avanti la brutta sorpresa. «Una autocisterna ferma nella carreggiata spurgava dal tombino d’ispezione presente in mezzo alla strada le acque fognarie», spiega Miotto, «aspirandole ed immettendole direttamente nell'Avenale». Un fatto immortalato con la macchinetta fotografica e che è alla base dell'esposto presentato alla polizia locale e al Comune. L'immissione di acque fognarie dentro ad un torrente ovviamente non è cosa lecita. L'esposto, presentato da Miotto, mira ad accertare cosa sia effettivamente successo. Diversi residenti di via Bella Venezia hanno segnalato la presenza di acque fognarie miste ad acqua dell'Avenale al momento dell'esondazione. Ora il caso è stato segnalato al Comune e ai vigili. L'assessore all'ambiente Nazzareno Gerolimetto comunica che saranno fatte tutte le opportune verifiche in merito al contenuto dell'esposto per accertare cosa sia effettivamente accaduto. Quella di domenica scorsa è stata una giornata di straordinaria difficoltà per la Castellana. Le esondazioni sono avvenute in vari punti, nei comuni di Riese, Castelfranco e Godego. Il Muson dei sassi è arrivato a toccare livelli record di altezza dell'acqua e in alcuni punti degli argini è stato necessario intervenire per tappare alcune voragini».

Daniele Quarello

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