Finalmente libera in Baviera l’orsa “prigioniera”

GODEGA DI SANT’URBANO. Dal cemento dello zoo in cui ha vissuto a Godega al bioparco “Gnadenhof für Baden” di Monaco. È la storia dell’orsa Alice, esemplare di orso bruno di oltre 30 anni di età, prelevata dalla responsabile del nucleo Cities di Vicenza per essere portata in luogo più simile al suo habitat naturale. È una storia cominciata nell’aprile scorso con un blitz del tg satirico Striscia La Notizia e proseguita con un sequestro amministrativo da parte dei carabinieri dei Nas. Il viaggio di Alice oltre confine è cominciato alle 9.30 di lunedì. A dare notizia dell’avvenuta liberazione è stato l’europarlamentare Andrea Zanoni che aveva chiesto un intervento del parlamento europeo su questo caso.
«Complimenti alla dottoressa Bizzotto e ai suoi uomini per l’ottimo lavoro portato a termine e a tutti i volontari delle associazioni animaliste. Sono felice di sapere che Alice avrà un futuro più sereno», afferma Zanoni con un plauso al lavoro del Cities di Vicenza, «Per capire com’è stata trattata in questi anni di prigionia, in uno spazio angusto circondata da cemento armato, basta pensare che pesava solo 90 chilogrammi. Per 10 anni, metà della sua vita, ha dovuto vivere in isolamento. L’Europa, con la Direttiva 1999/22/CE, fissa standard precisi di tutela degli animali detenuti in zoo e giardini zoologici. Si legge, infatti, che il ruolo principale dei giardini zoologici è quello di proteggere la fauna selvatica e di salvaguardare la biodiversità». (r. z.)
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