Farra, cede l’antica barchessa Il sindaco: «Temo altri crolli»

Allegranzi Farra di Soligo Crollo abitazione vicino la canonica
Allegranzi Farra di Soligo Crollo abitazione vicino la canonica

FARRA DI SOLIGO. Uno degli edifici più antichi di Farra di Soligo, ovvero la barchessa della canonica parrocchiale, del ’500, dopo il crollo di venerdì sera è al centro delle verifiche da parte dei tecnici comunali e provinciali per la sua messa in sicurezza. Si può parlare di una vera e propria tragedia sfiorata, per come sono andate le cose. L'edificio infatti confina con la strada provinciale 32, l'arteria più trafficata del Comune che apre il Farrese verso le colline di Valdobbiadene e alla destra Piave. È stata solo fortuna che il crollo non si sia riversato sulla carreggiata coinvolgendo qualche auto, ma abbia interessato solo la struttura centrale che si trova all'interno della corte dell'ex canonica. La totale mancanza di manutenzione dell’edificio, in stato di abbandono, e le piogge torrenziali degli ultimi periodi, hanno fatto sì che le capriate in legno del tetto collassassero in maniera del tutto improvvisa ed irrecuperabile.

In prossimità dell’edificio la corsia della provinciale è stata transennata obbligando alla circolazione a senso alternato regolato dai semafori, causando notevoli disagi che potrebbero aumentare ad inizio settimana, specialmente negli orari di punta. «Quello che ora desta maggior preoccupazione è il secondo stabile della canonica, quello più piccolo e vicino all'incrocio con via Sernaglia - spiega il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, in sopralluogo con l’architetto parrocchiale Marco Merello - xi sono delle fessurazioni molto importanti. I tecnici provinciali sono stati contattati già venerdì. Ho già chiesto a don Brunone De Toffol di attivarsi quanto prima per mettere in sicurezza l’area». —

Riccardo Mazzero

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso