Fa strage di auto preso disoccupato

TREVISO. Per dieci giorni è stato l’incubo dei residenti, ma anche e soprattutto del parroco di San Giorgio, don Artemio Favaro, e degli altri sacerdoti della chiesa di Quinto di Treviso che hanno ritrovato le loro macchine con le gomme a terra, bucate con un punteruolo.
Per giorni il quartiere ha tentato di dormire con un occhio aperto e l’orecchio teso alla strada alla caccia del responsabile. Per due settimane tanti hanno temuto di diventare le nuove vittime del «bucatore seriale». Sonni disturbati ai quali hanno messo fine ieri i carabinieri di Zero Branco che dopo aver controllato l’area vicino alla chiesa, pattugliato le stradine limitrofe, ascoltato anche il parroco per cercare di trovare qualche spunto di indagine, analizzando i filmati di alcune videocamere di sicurezza posti nei pressi degli attentati hano scoperto e identificato l’autore: un disoccupato di Scorzè di cinquant’anni.
Perchè tanta rabbia? Nessuno lo sa, tantomeno il parroco che è stato una delle prime vittime della sua furia . Il primo attentato è avvenuto il 2 maggio, l’ultimo il 10. Il veneziano, M.E., già noto alle forze del’ordine per alcuni precedenti, ha agito sempre protetto dall’oscurità armato di un coltellino e di una pinza. Ha atterrato una volkswagen Golf, due Fiat punto, una Citroen C3, la cinquecento della bancaria, ultima vittima del suo vandalismo seriale.
Quando i carabinieri sono andati a cercarlo a casa per notificargli la denuncia, non ha proferito parola. Nell’appartamento i militari hanno trovato gli oggetti usati con ogni probabilità per tagliare le gomme delle vittime a cui ora dovrà risarcire il danno, a meno di una clemenza cristiana da parte di parroco e sacerdoti.
A Quinto, appena è trapelata la notizia, è stato tutto un accavallarsi di ipotesi. Dall’astio per una confessione negata, e alla rabbia per qualche futile motivo legato a screzi con i residenti della zona. Ma nulla ha trovato conferma dalle indagini dei carabinieri che propendono per un raptus o un insano divertimento.
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