Ex Zanussi, tre torri e park multipiano

CONEGLIANO. Ci sono tre torri commerciali e un maxi-parcheggio multipiano, nel futuro dell'area ex Zanussi, ma nessuno lo sa: il piano è stato presentato al curatore fallimentare, che dovrà cercare investitori per il progetto, ma non è stato presentato alle forze politiche di opposizione, né tantomeno ai cittadini. È questa la denuncia di Alessandro Bortoluzzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale, dopo un accesso agli atti che gli ha permesso di vedere per la prima volta il piano che il Comune sta sottoponendo alla curatela. Un piano cruciale per una delle aree più importanti della città, eppure passato - fino a questo momento - sotto silenzio: «L'ho chiesto subito dopo la riunione di maggioranza in cui l'hanno presentato, me l'hanno mandato dopo due mesi» sbotta Bortoluzzi «a noi non è stato detto nulla». Secondo lo studio commissionato al dirigente Giovanni Tel, che ha redatto il piano, l'area ex Zanussi è destinata a cambiare radicalmente volto. Sarà mantenuta, in pratica, solo l'ex fonderia, l'edificio più appariscente del complesso lungo via Pittoni, che sarà alzato di un piano e avrà destinazione direzionale. Poco distante, ecco sorgere tre torri, per un totale di 40mila metri quadrati, all'angolo che si affaccia tra via Battisti e via Manin, quasi davanti alle due "torri verdi" che tanto hanno fatto discutere i coneglianesi negli anni scorsi. Le due nuove costruzioni, a loro volta con destinazione commerciale-direzionale, saranno più piccole delle due di Setteborghi, e il loro impatto paesaggistico, assicura il progetto, sarà più contenuto. Il futuro dell'area ex Zanussi si compone anche di un parcheggio multipiano, simile a quello che aveva suggerito il Pd un paio di anni fa, nella porzione più vicina al centro città. Mentre la stazione delle corriere, oggi al Biscione, sarà ospitata all'interno dell'ex complesso industriale. Tutto ciò che non sarà edificato sarà trasformato in parco pubblico: il primo passaggio, tuttavia, prevede la bonifica dell'area, oggi ancora occupata dal cemento dell'ex fabbrica. L'amministrazione aveva già annunciato, nei mesi scorsi, di consegnare al curatore fallimentare (e quindi ai futuri investitori) un'area ex Zanussi "blindata", con precise regole da seguire per aggiudicarsi un posto centralissimo della città. I futuri proprietari, quindi, non potranno discostarsi molto dal piano redatto da Tel. «Su alcuni passaggi potremmo anche essere d'accordo» commenta Bortoluzzi «ma vorrei capire da chi è stato condiviso questo progetto. Non mi risulta che ci sia stata alcuna discussione a riguardo, mentre su un tema così delicato ogni scelta va ponderata. In aggiunta a questo, mi sembra un progetto molto complicato da realizzare: che tempi ci vorranno, e chi metterà i soldi per tutte le nuove edificazioni previste?». Un caso simile era esploso per l'area delle ex Fosse Tomasi, con il loro piano di recupero già messo online e mai presentato alle opposizioni.
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