Ex Vaserie Trevigiane le demolizioni partono ai primi di settembre
QUINTO. L’area delle ex Vaserie Trevigiane, nel centro di Quinto, è pronta a rinascere. Mentre proseguono le verifiche sotto il profilo ambientale, la nuova proprietà targata famiglia Tonini assieme al comune sta infatti predisponendo gli ultimi tasselli prima della demolizione dei vecchi manufatti, che furono prima della famiglia Piovesan&Zago, poi dell’universo Pagnossin-Ginori ed infine di una serie di immobiliari, che portarono lo stabilimento alla chiusura e all’abbandono tra il 2008 e il 2009. La demolizione libererà circa 40 mila metri quadrati di area che da un lato si affacciano alla ciclopedonale Treviso-Ostiglia. Il futuro? Risponde a quanto già anticipato nel luglio di 2 anni fa, quando l’asta del tribunale di Firenze se l’aggiudicò la famiglia Tonini per 735 mila euro. In linea con le prescrizioni del municipio, che prevedono che l’area per un terzo sia adibita a servizi, sorgerà un polo residenziale a basso impatto edificatorio, con aree verdi ed eventualmente negozi di vicinato. L’avvio delle operazioni di demolizione dei capannoni (che nel 2016 videro la bonifica delle coperture in cemento-amianto svolta in via sostitutiva da parte del comune di Quinto) e degli uffici delle ex Vaserie è questione di settimane: scattaranno nei primi giorni di settembre. Prima, però, con ogni probabilità, alla fine di agosto (la data sarà ufficializzata prossimamente), comune e proprietà hanno previsto un incontro pubblico con la cittadinanza residente nelle vicinanze dell’area. Obiettivo è quello di informare sulle operazioni e sulle precauzioni da tenere durante i lavori. «I tecnici ci hanno già assicurato che non vi saranno problematiche per la salute, saranno seguiti tutti gli standard di legge previsti per l’assorbimento delle polveri ed i rumori verranno mitigati quanto più possibile» spiega il vicesindaco di Quinto ed assessore ai lavori pubblici Mauro Dal Zilio, «a seguito della completa pulizia si ragionerà sulle progettazioni legate all’area. Il sito ha una forte vocazione residenziale, ma allo stesso tempo è una porta spettacolare sulla Treviso-Ostiglia». –
Alessandro Bozzi Valenti
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