Ex Carnielli, causa legale Bloccata la fideiussione

Il M5S all’attacco: «La giunta doveva spiegare che quel milione non si può usare» La replica dell’assessore Costa: «Tempi lunghi inevitabili non dipendenti da noi»
Borghesi Vittorio Veneto primo consiglio comunale e giuramento del sindaco. Giuseppe Costa
Borghesi Vittorio Veneto primo consiglio comunale e giuramento del sindaco. Giuseppe Costa
VITTORIO VENETO. Il giallo della fideiussioni. Mentre il sindaco Roberto Tonon si prepara ad escutere quella di Piazza Meschio, di cui non è definito ancora l’importo, il Movimento 5 Stelle chiede conto allo stesso Tonon della fideiussione da un milione di euro sottoscritta dalla Provincia con una società di assicurazione per la riqualificazione, con bonifica, dell’area ex Carnielli. Il sindaco viene chiamato in causa dai grillini perché siede in Consiglio Provinciale, ma soprattutto perché a loro dire non avrebbe informato i vittoriesi sullo stato di questa fideiussione, che non sarebbe disponibile per una causa legale in corso. «Ben prima che i grillini si facessero sentire – informa Giuseppe Costa, assessore all’ambiente – il Comune ha chiesto traccia di questo milione di euro alla Provincia, nella speranza che almeno in parte fosse disponibile per procedere alla bonifica del sottosuolo dell’ex fabbrica di biciclette inquinato da cromo esavalente. Abbiamo telefonato in Provincia e ci è stato risposto che la procedura, iniziata ancora anni fa, ha raggiunto uno stadio al momento non conosciuto e che, anzi, prevedibilmente ci vorrà ancora del tempo prima che si concluda». Secondo Costa è praticamente impossibile accelerare i tempi, quindi nel caso specifico, quello appunto della ex Carnielli, il Comune e la curatela fallimentare dovranno farsi carico delle rilevazioni dell’inquinamento per poi procedere all’eventuale opera di sanificazione del sottosuolo. Per quanto riguarda, invece, la fideiussione di Piazza Meschio, Costa conferma che anche in questo caso l’iter sarà lungo, anzi, lunghissimo. L’amministrazione municipale recapiterà, subito dopo le ferie, una richiesta di escussione alla Zurich di Milano, richiesta che con ogni probabilità sarà respinta, anche perché al momento non è precisata la cifra che la società assicuratrice dovrebbe restituire al Comune. «È evidente che in caso di risposta negativa noi procederemo nelle sedi competenti, quindi per via legale - spiega Costa - il Tribunale, se deciderà di procedere, dovrà nominare dei periti per quantificare le spettanze». In Piazza Meschio, infatti, sono stati eseguiti dei lavori. La fideiussione che all’inizio di tutta la vicenda quantificava in 1,4 milioni, oggi, a seguito delle opere realizzate, probabilmente si dimezzerà. Ma a stabilirlo saranno, appunto, i periti. «È presumibile che sui dati scatterà un duro confronto tra il Comune e la Zurich» anticipa l’assessore Costa.


Francesco Dal Mas


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