Eventi e turismo, caccia ai fondi

Unicredit sceglie Treviso per sostenere la candidatura a Capitale della Cultura
Foto Agenzia Candussi/ Scattolin/ Marghera, VEGA/ Conf.stampa Unioncamere del Veneto, presentazione del neo presidente Mario Pozza
Foto Agenzia Candussi/ Scattolin/ Marghera, VEGA/ Conf.stampa Unioncamere del Veneto, presentazione del neo presidente Mario Pozza

Appello, nemmeno troppo velato, della Regione e degli imprenditori a Unicredit: «Più finanziamenti per chi vuole investire nelle manifestazioni e nel turismo». L’occasione, per le parti, di incontrarsi c’è stata ieri pomeriggio in Camera di Commercio, dove Unicredit ha organizzato il suo “talk” - una videoconferenza con 84 sedi in tutta Italia connesse con la sede centrale a Milano - sui temi del turismo e dell’innovazione. Occasione ghiotta, per gli addetti ai lavori, per chiedere il supporto di Unicredit nei loro progetti; dal canto suo la banca ha spiegato di aver scelto Treviso per il suo talk perché ne sostiene la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2020. A lanciare pubblicamente un appello è stato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner: «In questa sfida non ci tireremo indietro come Regione Veneto, ma c’è la necessità da parte delle infrastrutture di ristrutturarsi e pensare a nuove offerte turistiche, per questo chiediamo esplicitamente a Unicredit di aprirsi alle nostre imprese e alle nostre attività».

Per rilanciare non solo il turismo, ma anche la fiducia tra privati e istituti di credito che, negli ultimi anni, è drammaticamente precipitata: «Ognuno deve fare la propria parte» continua Caner, «in questa epoca si parla anche di turismo digitale e 4.0, gli investimenti di questo genere sono fondamentali».

Nel frattempo a Treviso si discute anche del futuro di due enti: il Consorzio Marca Treviso e la nuovissima - e assai misteriosa - Ogd (Organizzazione di Gestione delle Destinazioni). Il Consorzio sta per diventare una fondazione: «Stiamo mutando pelle per cercare più fondi ed essere più efficaci» spiega il presidente del Consorzio, Giovanni Garatti, «diventare fondazione ci consentirà di unire le forze e aprirci di più ad associazioni ed enti, anche pubblici». Di fatto la nuova fondazione diventerebbe il braccio operativo dell’Ogd, già costituita ma ancora non operativa.

Un risiko di enti e strutture nel quale giocherà un ruolo fondamentale la Camera di Commercio: «In base alle nuove competenze che ci sono state assegnate, una quota del 20 per cento del diritto camerale deve essere dedicato a progetti con finalità turistiche» spiega il presidente Mario Pozza, «il Consorzio Marca Treviso e l’Ogd, che avrà la gestione delle risorse da tassa di soggiorno, si stanno strutturando per poter essere più efficaci. Le sfide che affronteremo insieme sono la candidatura a Capitale Europea della Cultura, la digitalizzazione, la promozione di città e territorio attraverso le mostre e gli eventi».

(a.d.p.)

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