Enoteca, bolletta d’oro per Vettorello

Bufera al Cerletti, il presidente Muraro batte cassa: il ristoratore amico del governatore Zaia deve pagare 57 mila euro
Di Alessandro Zago
Caiaffa Interpress\M.Tagliapietra Venezia 14.05.2012.- Tino Vettorello. Ristorante l'Arsenale.
Caiaffa Interpress\M.Tagliapietra Venezia 14.05.2012.- Tino Vettorello. Ristorante l'Arsenale.

Il presidente della Provincia Muraro presenta il conto a Vettorello, ristoratore di fiducia di Zaia, e al Centro regionale di ricerca vitivinicola per bollette non pagate dell’Enoteca Veneta, locale voluto dal Centro e gestito da Vettorello, annesso all’istituto provinciale Cerletti di Conegliano: una botta da 57 mila euro. Che però Vettorello e il Centro non intendono pagare. E scoppia, furibonda, la polemica, che riporta a galla antichi dissapori tra il governatore del Veneto Luca Zaia e il presidente del Sant’Artemio.

Nel mezzo, il Centro di ricerca vitivinicola, nato una dozzina di anni fa come struttura provinciale quando Zaia era presidente della Provincia di Treviso, poi diventato ente regionale.

Spinoso nodo del contendere, il consumo energetico dell’Enoteca Veneta, struttura sorta in un edificio di 1.200 metri quadrati su due piani in un’ala del Cerletti.

La storia. Tre anni fa a Conegliano apre i battenti una nuova struttura per la promozione dei prodotti veneti, vino in testa: è l’Enoteca Veneta, con sede nel campus della scuola enologica Cerletti (istituto dove il governatore Zaia ha studiato da ragazzo e dove fa ricevimento ogni settimana). L’idea di creare la grande enoteca era contenuta nello statuto stesso del Centro (allora) provinciale di Ricerca nel settore Vitivinicolo. Si fa quindi l’apposito bando per la gestione della struttura e lo vince l’U.Vi.Ve., l’Unione Vini del Veneto, realtà che conta 21 consorzi di tutela. Ma essendo l’U.Vi.Ve. solo un consorzio, ha bisogno di qualcuno che si occupi del ristorante e delle degustazioni dell’Enoteca. La persona viene individuata, con una sorta di associazione temporanea di impresa, in quel Tino Vettorello vicinissimo a Zaia, ristoratore a San Polo, che il governatore ed ex ministro si è portato in giro per il mondo, anche per i catering al ministero dell’agricoltura, la coppa america e alla mostra del Cinema di Venezia. E via di questo passo. Vettorello prende il timone dell’Enoteca. E il tempo passa.

Fino a che, circa sei mesi fa, in uno dei soliti controlli del consumo energetico delle scuole a carico della Provincia, i tecnici del Sant’Artemio scoprono che al Cerletti i consumi di energia sono saliti alle stelle. Il presidente Muraro ordina allora apposite verifiche, e viene così a scoprire che il consumo in eccesso è dovuto all’Enoteca Veneta, un monitoraggio che dure tre mesi. Responso: negli ultimi due anni l’Enoteca ha consumato 57 mila euro. Ma non ha mai pagato.

E così gli uffici provinciali, un mese fa, hanno spedito al Centro vitivinicolo e a Vettorello il sollecito di pagamento. Ma sia il Centro che Vettorello hanno addotto una miriade di giustificazioni per non sganciare un euro. Ma il presidente Muraro, che, ironia della sorte, è anche un tecnico Enel in aspettativa, non molla la presa: o Vettorello & Co. pagano il bollettone oppure spegnerà le luci dell’Enoteca.

Cena a lume di candela.

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